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The Micronaut live @Lumiere, Pisa

The Micronaut è Stefan Streck, polistrumentista tedesco che ieri sera ha concluso la settimana di live del Lumiere con la sua elettronica piena di energia, risultato di minimalismo di beat e voci e un synth ipnotico.

Dopo aver pubblicato vari album a partire dal 2012, la garanzia che ci dà The Micronaut è quella di sapersi sempre rinnovare grazie alla sua passione per la ricerca della novità mista al background di drum’n’bass da cui inizia a sperimentare per trasformare un’idea, o una forma, come nel caso del suo terzo album, Forms (2016), in musica.

 

The Micronaut @ Lumiere

The Micronaut @ Lumiere

 

Il solo-project dell’artista e produttore tedesco spesso viene definito come un’orchestra composta da un solo uomo, perché è proprio questo che ci è sembrato di sentire ieri sera al Lumiere: il processo creativo dell’artista lo porta a prendere elementi di broken beats, drum’n’bass, beat minimale, voci sporadiche che risuonano eteree su un flusso di suoni puramente elettronici, e perfino riff di chitarra, montando il tutto in un collage perfetto per ballare; ma The Micronaut cerca anche di trasmettere messaggi attraverso quello che suona, e in questo i visual svolgono un ruolo fondamentale: esteticamente belli, si tratta di linee e figure astratte che vengono proiettate alle spalle del musicista che a volte assumono colori vivaci comparendo sui muri, o ancora sono figure umane riprese nel mare di fragilità in cui le anime si perdono, ma non manca il messaggio di speranza che serve loro per sopravvivere a tutto ciò con un’intermittente “hope” che accompagna le immagini verso la fine del live.

 

The Micronaut (via Flickr)

The Micronaut (via Flickr)

 

Purtroppo sconosciuto in Italia, The Micronaut è un progetto che sicuramente interesserà i fan di Apparat o di Paul Kalkbrenner, nomi con i quali ha condiviso il palco, e nonostante il poco pubblico presente ad ascoltarlo ha offerto uno spettacolo che ha saputo tener viva la partecipazione in un’ora e un quarto in cui c’è stato chi si è sentito più coinvolto nelle parti letteralmente esplosive dei pezzi, ballando insieme a lui, e chi è rimasto affascinato dalla fusione tra immagini, suoni e luci. Proveniente dalla ricca scena elettronica tedesca, infatti, The Microanut non può che offrire qualità nei suoi live e questo è un esempio di ciò che vi aspetta qualora decideste di farvi investire dalla sua energia.

 

Francesca Staropoli per RadioEco

 

 

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