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NerdEco #4 Il recap videoludico del 2017

Il 2017 è stato sicuramente un anno memorabile per il mondo della videoludica e la rubrica NerdEco non si è fatta sfuggire l’occasione di redigere un succoso recap

Per gli appassionati, o i meno informati, ecco a voi il recap dei videogiochi 2017, dove spazieremo tra i titoli celebrati e premiati, cercando di dare quanto più spazio possibile a tutti i giochi che ci hanno fatto emozionare!

 Recap videoludico 2017: Hellblade Senua's Sacrifice, What remains of Edith Finch, Cuphead, Nioh ph. Jasmine El Kaabi

Recap videoludico 2017: Hellblade Senua’s Sacrifice, What remains of Edith Finch, Cuphead, Nioh ph. Jasmine El Kaabi

Il primo gioco ad assicurarsi un posto d’onore nei BEST 2017 è sicuramente The Legend of Zelda: Breath of the Wild, apprezzatissimo da giocatori e critica, nonché detentore del titolo di Gioco dell’Anno, Miglior Action/Adventure e Miglior Game Direction. Non è un caso, infatti, se le vendite del Nintendo Switch hanno subito un netto rialzo con l’uscita di questo gioco. Il Gameplay è spettacolare per quanto concerne immersione – dando al giocatore un’ottima interazione personaggio/ambiente- e performance per l’esplorazione dell’open-world, tale da permettere lo sviluppo della trama e la creazione di finali alternativi a seconda dell’ordine con il quale il giocatore decide di conquistare Dungeon ed 0biettivi primari e secondari, furbescamente svincolati l’uno dall’altro. Questo è un gioco assolutamente da non perdere!

Alternandoci tra nicchia e celebrità, un secondo titolo che NerdEco vuole consigliarvi caldamente, è Absolver della SloClap. Questo gioco è disponibile per PS4 e su Steam (o Gog.com) per Windows e consiste in un Online-Multiplayer d’Azione e Gioco di Ruolo incentrato sulle arti marziali. Qual è la sua particolarità? Absolver ha creato un sistema di combattimenti originale strettamente legato all’abilità del giocatore: il proprio personaggio, infatti, può memorizzare durante i combattimenti delle forme d’arte marziale, o combattimento armato vissute durante lo scontro; ogni mossa può venire inserita in un comparto ridotto di Skill, creando con l’assistenza di un algoritmo uno stile unico di combattimento, completamente dipendente dalla logica del giocatore nel voler combinare acrobazie, kata, o l’uso di armi di un determinato tipo: persino armature e armi influiscono la resa in combattimento, valutandone il peso e l’efficacia!
Non è un caso se questo gioco ha ottenuto il premio come Miglior Uscita Indie Game E3.

Per quanto concerne il genere, pensiamo che Abosolver, PlayerUnknown’s Battlegrounds, Fortnite e Sea of Thieves potrebbero diventare i titoli best – seller multiplayer del 2018, quindi vi consigliamo di provare tutti e quattro quando possibile: potreste rimanere piacevolmente stupiti!

Persona 5 della Atlas, candidato come Gioco dell’Anno, Miglior Colonna Sonora e Miglior Sviluppo Artistico lo considereremo, nel nostro recap, come senza ombra di dubbio il miglior gioco JPRG. Se siete infatti amanti dei games che offrono tante ore di gioco (si registra una media di 100 ore di Gameplay!), finali alternativi e strategia, sappiate che Persona 5 potrebbe essere il gioco per voi. Se poi apprezzate della buona musica, è pratica comune per i giocatori di questa saga perdere ore nei menù del gioco solo per ascoltare in loop la soundtrack. E’ inoltre uno dei giochi del 2017 (insieme a Cuphead) ad avere riscosso grande successo per il suo stile grafico innovativo; si avvicina ai Manga e le cutscene d’animazione per qualità e doppiaggio non hanno nulla da invidiare ad un Anime.

Un secondo gioco di nicchia consigliatissimo è What Remains of Edith Finch, un walking simulator sottovalutato dal pubblico, nonostante le critiche positive ottenute. Il suo Gameplay, secondo il nostro modesto parere, è meglio godibile nella edizione per PC (Windows), piuttosto che quella della PS4 la cui grafica presenta numerosi bug, difetti delle texture e un persistente calo dei frame. La storia si sviluppa seguendo i capitoli del diario di Edith Finch che esplora i luoghi della sua infanzia per risalire alle misteriose scomparse e morti della sua sfortunata famiglia di cui lei è “ormai” l’ultimo membro rimasto in vita. La grafica di questo Indie permette di immergersi in maniera molto suggestiva nei diversi ambienti, ricordando spesso per stile le ambientazioni gotiche di Tim Burton e ogni capitolo richiede l’uso di un Gameplay diverso.

Recap videoludico 2017: Super Mario Odyssey, Horizon Zero Dawn, Persona 5 e The Legend of Zelda: Breath of the Wild ph. Jasmine El Kaabi

Recap videoludico 2017: Super Mario Odyssey, Horizon Zero Dawn, Persona 5 e The Legend of Zelda: Breath of the Wild ph. Jasmine El Kaabi

Tra i più noti del recap 2017 vi sono invece altri titoli come Horizon Zero Dawn, celebrato per la grafica suggestiva del suo vasto open – world, quanto criticato per la resa della personalità di Aloy, la protagonista e gli sparsi buchi di trama che fanno sollevare tante domande, senza potervi trovare alcuna risposta. Siamo dell’idea che i suoi difetti siano ovviabili: basta concentrarsi sulla piacevole interpretazione di Ashly Burch (la doppiatrice della protagonista) che riesce spesso a rendere più realistici gli alti e i bassi della personalità (quasi ‘borderline’) di Aloy e sulla fantastica resa grafica dell’ Open World, tra architetture tribali e macchine fantascientifiche.

Altre menzioni obbligatorie sono Super Mario Odyssey, acclamatissimo con 6 nomination ai Game Awards di quest’anno e Re dei Platform Game 2017. Se siete fan di Super Mario, non rimarrete delusi dall’innovazione del Gameplay, è un titolo che porta solo onore alla mascotte ufficiale della Nintendo!

Seguono i discutissimi Wolfstein II, sparatutto distopico d’eccellenza e  Resident Evil 7: Biohazard: una chicca indiscussa per gli amanti dell’Horror e degno sequel della sua saga ventennale, oltre che massima nei titoli 2017 per il VR.

Da annoverare nel recap vi sono poi gli ancora celebri  Nioh, un action RPG che potrebbe conquistare il cuore di molti giocatori accorti e amanti della strategia di Dark Souls, Little Nightmares come platform-puzzle coinvolgente e dall’ambientazione tenebrosa d’eccellenza, oltre che una trama profondamente introspettiva e Hellblade: Senua’s Sacrifice, probabilmente uno degli action/adventure game più coinvolgenti per quanto riguarda trama e temi sensibili trattati. Incredibilmente immersivo anche grazie alla splendida recitazione e doppiaggio di Melina Juergens come Senua durante lo sviluppo grafico del videogioco.

Ci sarebbero sicuramente tanti altri titoli da dover nominare nel recap 2017 e tante critiche da sollevare, ma quest’ anno ci ha dato tanto per la videoludica e siamo costretti a limitarci a consigliarvi questi capolavori. Fidatevi di noi: giocarci ne vale la pena! Esplorateli, godetevi ogni personaggio, ogni messaggio nascosto e fatevi trasportare dal Gaming in ogni sua forma, sperando che il 2018 appena iniziato possa darci tanto altro  ancora.

Incrociamo le dita e alla prossima da  “La Console” di NerdEco!

Jasmine El Kaabi per RadioEco

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