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Demography loves Nicolas Jaar: Nymphs III , Pomegranates

Demography ama alla follia Nicolas Jaar, questa è un’uscita completamente dedicata alle ultime pubblicazioni dell’artista, parliamo dell’LP Pomegranates e dell’Ep Nymps III come sempre pubblicati per la Other People. Potevamo farcele sfuggire?

Nicolas Jaar

Il 29 giugno è uscito Nymphs III e non ne abbiamo parlato, è vero.
Non per pigrizia, non perchè c’era altro a cui pensare, solo per non lasciare nulla al caso e non dare Nicolas Jaar per scontato, vogliamo trattarlo per quello che è, uno dei più grandi artisti mondiali contemporanei.
Jaar crea cominciando dai particolari, Swim parte così, da una serie di eleganti pennellate, dilatandosi poi in più dimensioni creando qualcosa di cosmico ed unico, malinconicamente complesso e articolato. Nicolas Jaar distorce costantemente i suoni che siamo abituati ad ascoltare per creare un micro-universo acustico alternativo, in grado di distruggere e riformare.
Diciotto minuti di completo isolamento, che voi lo ascoltiate su un piano artificiale con cuffie e ventilatore oppure su un piano naturale a tutto volume con la finestre spalancate, il risultato non cambia.
Se ne esce estasiati e profondamente cambiati.

Nicolas Jaar

Come Nicolas Jaar stesso dichiara nel messaggio allegato al suo ultimo Lp distribuito in free download i brani di Pomegranates non sono stati realizzati appositamente per il film “Sayat Nova ” anzi, la loro produzione risale agli anni precedenti e per i motivi più disparati.
La cosa che più sconvolge Nico è che nonostante i suoni da lui creati non fossero disegnati sui contorni di quel film le immagini sembravano muoversi in sincrono con essi.
Come se il caso e le coincidenze non esistessero.
Anche senza vedere il film è possibile limitarsi a “cadere” semplicemente fra i brani, senza pudore, alienandosi in suoni che non pensavamo potessero diventare musica, in distorsioni registrate dal vivo come in Survival, cercando di capire le parole del pianoforte di Muse e perdendosi nei labirinti cognitivi distribuiti su più livelli d’ascolto di Fall Into Time.
Ecco, seguendo questo percorso contorto e che piano piano si infittisce sempre più, allarmando ogni tranquilla certezza e ribaltando gli schemi capiamo che vedere il film alla fine non è così importante.
Questi brani non erano destinati a finire in un Lp, non sono stati fatti per far parte di un progetto unico, e sicuramente non fanno parte della colonna sonora di una pellicola, le 20 tracce di Pomegranates in comune non hanno nulla, eppure insieme riescono a proiettare immagini concretissime che fortunatamente non si concludono mai.

Chiara Manera

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