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Notte degli Oscar 2015

anna kendrick neilDomenica 22 febbraio si è tenuta la premiazione degli Oscar 2015. La serata è stata trasmessa eccezionalmente in chiaro su Cielo, il canale appartenente alla media company Sky (eureka!). A presentare l’87ª edizione della cerimonia degli Oscar c’era Neil Patrick Harris, meglio conosciuto come il “legen – wait for it – dary” Barney Stinson di How I Met Your Mother. Sono le 2 passate, la cerimonia sta per cominciare, Benedict Cumberbatch (The Imitation Game) tira fuori una fiaschetta dalla giacca e si fa un sorso di whisky prima che la cerimonia cominci. Harris apre la premiazione con un numero cantato e ballato insieme a Jack Black e Anna Kendrick, la Cenerentola di Into the Woods. Una canzone che, come twitta la nostra collega Elisa Torsiello del programma di cinema 16:9, “capiscono solo i madrelingua inglesi”, della serie loro se la cantano e loro se la suonano, ma va bene lo stesso. Difficile prova per Neil che, tra gag e parodie varie, prova a replicare il successo (impareggiabile) di Ellen DeGeneres dello scorso anno. La scena che rimarrà nella storia resta quella in cui il presentatore in mutande scimmiotta il film Birdman, una rappresentazione visiva alla stregua di una trasmissione di Gianni Morandi. Comunque sia, tanti gli ospiti presenti al Dolby Theatre. Tra le apparizioni musicali una Lady Gaga, piuttosto sobria, che intona un medley di canzoni tratte da Tutti insieme appassionatamente, film musicale che quest’anno compie 50 anni. Tanto malaccia la sua performance non deve essere stata, se perfino Julie Andrews è salita sul palco per strapazzarsela tutta di coccole e abbracci.Lady Gaga

Ma arriviamo alle premiazioni: scontate e prevedibili? Forse si, forse no. Partiamo dalla fine. Trionfa come Miglior film: Birdman diretto dal regista messicano Alejandro González Iñárritu a cui va anche la statuetta per la Miglior regia. La pellicola, passata completamente inosservata all’ultimo Festival di Venezia, ha impressionato la giuria degli Academy e si è aggiudicata anche altri due Oscar: Miglior fotografia (sempre sia lodato Lubezki) e Miglior sceneggiatura originale. Davvero niente male. Nervoso Micheal Keaton, mangia un chewing gum in modo frenetico seduto in platea. Forse sperava di vincere come Miglior attore protagonista. Purtroppo per lui il premio va a Eddie Redmayne per The Theory of Everything che ci sta, mentre l’Oscar come Migliore attrice protagonista va finalmente a Julianne Moore per Still Alice, in cui da’ voce e vita a una donna affetta precocemente dal morbo di alzheimer.

tilda Swinton

Tilda Swinton as Madam D

Anche Wes Anderson è tra i vincitori di questa edizione 2015, ne saranno contenti gli amici hipster che leggono. The Grand Budapest Hotel ha ottenuto 4 Academy Awards su nove nominations: Miglior scenografia, Migliore colonna sonora ad Alexandre Desplat, Miglior trucco/acconciatura (vedi foto) e Migliori costumi. Quest’ultimo riconoscimento ricevuto grazie ai lavori di Milena Canonero, di origini torinesi, già premio Oscar per i costumi di quel capolavoro che è Barry Lyndon.

Momento canoro considerevole anche quello di Glory, la canzone in concorso del film Selma – La strada per la libertà, ispirato alla vita di Martin Luther King, che dopo qualche minuto dall’esibizione vince la statuetta come Miglior canzone. Ritirano il premio John Legend e Common, i quali pronunciano un doveroso discorso sulla lotta continua per la parità dei diritti (“struggle for justice and freedom”). Discorso ribadito, anche se in forma diversa, da Patricia Harquette, alla quale va il premio come Miglior attrice non protagonista per l’interpretazione in Boyhood.

Sono arrivate un paio di statuette anche per la Walt Disney, che trionfa con ben due Oscar nelle categorie Miglior film d’animazione (Big Hero 6) e Miglior cortomilena-canonero-vince-miglior-costumi-oscar-2015metraggio d’animazione (Winston - Feast). Buono anche il successo ottenuto da Whiplash diretto dal giovanissimo regista Damien Chazelle, classe 1985. Per questo film, che in non poche scena ammica perfino a opere straordinarie come Full Metal Jacket, l’attore J.K. Simmons ottiene giustiamente l’oscar come Migliore attore non protagonista per aver interpretato un insegnante di jazz brutalmente esigente. Il film indipendente prende anche le statuette Miglior montaggio e Miglior sonoro, niente male per un film costato circa 3 milioni di dollari e che ne ha incassati almeno il triplo in patria.

L’Academy quest’anno ha deciso di premiare il talento e la qualità di film audaci come Whiplash, Birdman e Boyhood, ma anche la capacità di creare mondi totalmente nuovi e simmetrici come quello di Grand Budapest Hotel, e per questo “Thank you, Wes. You’ve been a great inspiration”.

 

 

 

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