Oppure copia e incolla questo link dove vuoi!

Overrule #1 – Australian Open: Djokovic fuori controllo

Serbia's Djokovic kisses the men's singles trophy after winning his final match against Britain's Murray at the Australian Open tennis tournament at Melbourne Park

Finisce il primo Slam della stagione, l’Australian Open. Prende vita il primo episodio della rubrica Overrule, dove cercherò di riflettere sugli Slam e sui Master 1000 dell’annata tennistica meglio di una spiegazione di Gigi Del Neri (quindi ho buone chance di successo). I punti di riflessione si limiteranno a 6 (in pieno stile tennistico) perché non vorrei inavvertitamente creare ad ogni puntata un “Guerra e Pace”. Considerazioni sugli Australian Open:

1. Ho la sensazione che nemmeno legandolo riusciresti a fermare Novak Djokovic. Ormai è incontrollabile. 17 finali consecutive, 11° Slam e 6° Australian Open. Ormai decide lui se vincere o meno un torneo. Anche questa volta il “capo dei Ribelli” di quest’era di dittatori (Federer, Nadal e Djokovic), al secolo Andy Murray, non è riuscito a fare nulla. La finale è stata un monologo serbo travestito da dialogo nel secondo e terzo set sostanzialmente. Rimedi anti-serbi? Solo un Wawrinka in giornata Roland Garros. Quindi siamo messi male.

2. Già Wawrinka. Io me lo aspettavo in finale pronto a regalarci altre gioie in stile Parigi invece il buon Stan si è squagliato contro Raonic nei quarti (pare che il canadese abbia deciso cosa fare da grande finalmente) come nemmeno Morton in Chi ha Incastrato Roger Rabbit. I primi due set buttati sono inspiegabili come il suo genio in giornate da misticismo tennistico. Mah! Sorpreso invece (ma non troppo dopo Brisbane) della semifinale di Raonic. Milos addirittura stava quasi per regalarci una finale inedita agli Australian Open. Meglio così francamente. Contro Nole sarebbe finita in tragedia vera e noi aficionados (come direbbe lo Scriba Gianni Clerici) della tragedie ne facciamo a meno. Preferiamo le partite. Sopratutto in finale.

3. Guardi il tabellone e ti balza all’occhio come primo turno Verdasco – Nadal e comincio a pensare ” E se Verdasco ci facesse lo scherzo?”. Poi ripensi che Verdasco è l’autodistruzione tennistica per eccellenza e ti sembra assurdo. Ma gli Australian Open sono meravigliosi anche per la loro capacità di creare sorprese come pochi altri tornei. Ed alla fine lo scherzo il buon Fernando ce l’ha fatto davvero prima di perdere da Dudi Sela al secondo turno. Un po’ come se la Juventus vincesse 3-0 contro il Bayern Monaco per poi perdere in campionato contro il Carpi in casa. Chapeau per Verdasco. Di Nadal cosa si può dire. Credo che il fatto che non superi il terzo turno da tre Slam possa dire tutto. Ormai in campo fa più tenerezza di un Mancini che insulta la Calcagno e la sensazione è che siamo solo all’inizio della fine (speriamo che sia vero altrimenti il mio amico Amicone me lo rinfaccerà tutta la vita). Quando si dice passare da Ferrari a Panda.

4. Mi costa dirlo ma non posso negarlo. Federer è inferiore a Djokovic. La semifinale (che poi era la finale) ce l’ha spiegato meglio se non era già abbastanza chiaro. Se al meglio dei 3 set Roger se la gioca, al meglio dei 5 o Nole è in vena di regali oppure si fa durissima. Anche un federeriano come me deve ammetterlo. A 34 anni Federer continua ad insegnare e tennis e a deliziare lasciando la certezza che se non ci fosse Djokovic chissà a quali cifre Slam saremmo di fronte. Il “n. 2″ (il n. 3 effettivo è un caso) del mondo per tornare a trionfare ha bisogno che il serbo trovi un Simon (sarebbe stata una vittoria da tramandare per generazioni quella del francese) più coraggioso nei prossimo tornei. E questo è ormai una triste verità.

5. Capitolo giovani (oddio più o meno). Avete presente la balla di fieno che rotola nei film western. Ecco la situazione è quella agli Australian Open. Desolazione completa. Tolto Raonic non c’e niente. Dimitrov lo vedo determinato e compatto quest’anno. Farà un’ottimo annata ma ormai non è più un ragazzino il quasi 25enne. Ci sarebbe il mio adorabile irriverente Nick Kyrgios, ma la sua voglia di essere showman sovrasta ancora la voglia di essere un campione. Speriamo si svegli presto. Mentre la figura racimolata da Borna Coric somiglia molto alla stessa che fa Cristian Zapata ogni volta che ha il pallone tra i piedi. Con Kokkinakis fermo ai box e Chung che becca Djokovic al primo turno, gli Australian Open ci hanno dato le stesse indicazioni del 2015. Faticano più i giovani ad imporsi che Gigi D’Alessio a scrivere canzoni decenti (oddio, forse stavolta ho esagerato).

6. Concludo con una nota breve su Leyton Hewitt che ha chiuso la carriera col 20° Australian Open. Sarò breve perché ne ho già parlato recentemente in un altro articolo. Combattivo e carismatico come sempre. L’ultimo australiano vincenti in uno Slam. Ha messo più carattere lui nel match contro Ferrer che Tomic in tutta la sua carriera. Adesso l’aspetta una carriera da capitano di Davis. Speriamo che possa insegnare ai miei pupilli Kyrgios e Kokkinakis come si fa a stare in campo. Per quanto riguarda Tomic credo che abbia più chance Monfils di vincere uno Slam che lui di entrare in top 10.

Giacomo Corsetti

@giacomocorsetti

Ps. Non ho accennato niente su Berdych e sul mio adorato Nishikori non perché non mi sia accorto di loro ma perché sarebbe come se vi raccontassi un film di Pieraccioni. Sempre la stessa noiosa storia e lo stesso noioso traguardo finale anche in questi Australian Open.

Pss. Ah un’ultima cosa. Per chi si chiedesse il motivo che mi ha condotto a scegliere per questa rubrica l’analisi del tennis maschile e non quello femminile i motivi sono due: il tennis maschile lo preferisco in generale (non fatevi il torto di sentirvi Boldrini pensando subito al maschilismo. Perdereste peggio dell’Inter ieri sera nel derby). Il sottotitolo in alto è la seconda ragione.

post di questa categoria

ATP (8)

eventi della settimana...

eventi della settimana – atp #85: Arno Vivo, Pistoia blues e Firenze rocks

erew

Kinzica Fantasy prima ...

Kinzica Fantasy prima edizione

Presentazione "Da Cassino ad Hollywood" - Promovie (foto @Promovie)

Cos’è Promovie?...

Cos’è Promovie? – “Da Cassino ad Hollywood” @LaFeltrinelli

Pixel 45 giri

45 giri in Gipsoteca &...

45 giri in Gipsoteca – serata conclusiva

ultimi post caricati

Copy of Copy of ON POINT (5)

Radiohead, Populous &#...

Radiohead, Populous & More | Demography #210

pantesca

Insalata Pantesca

Insalata Pantesca

radiohead oknotok

Radiohead, “OKNO...

Radiohead, “OKNOTOK” – Artwork della Domenica

19114432_10213009211735700_297708183_n

Pasta-O-Matic : La pas...

Pasta-O-Matic : La pasta in barattolo!

Commenti