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Paolo Nutini e Alabama Shakes [Live Report] Lucca Summer Festival

Due artisti eccezionali si avvicendano nella splendida cornice di Piazza Napoleone, la grinta degli Alabama Shakes e il talento di Paolo Nutini si fondono in una serata unica ed imperdibile.

Questo Mercoledì 8 Luglio si è tenuto a Lucca in occasione del Lucca Summer Festival, il concerto di Paolo Nutini, accompagnato dalla presenza degli Alabama Shakes, band statunitense in vetta alle classifiche di tutto il mondo con il loro Sound & Color (2015).
Paolo Nutini
Molti ragazzi sotto il palco sono già in trepidante attesa per l’arrivo di Paolo Nutini, ma non è riservato a lui il compito di aprire la serata.
Vestito rosso, ciuffo fresco di tinta bionda e l’immancabile “diavoletta” azzurra.
Brittany Howard sale sul palco con la sua bellissima banda al seguito e fate bene attenzione, ho detto banda, non band.
I personaggi che compongono gli Alabama Shakes infatti, sembrano i componenti di una meravigliosa e scanzonata banda di ladri maldestri usciti direttamente dalla trama di un film Hollywoodiano, la voce di Brittany mette a ferro e fuoco l’incandescente piazza di Lucca.
Un’ora scarsa e riescono a coinvolgere e trascinare il pubblico, partendo con la meravigliosa Dunes e arrivando a capolavori d’arrangiamento come Future People, per chiudere in grande stile con i due successi Gimme All Your Love e Don’t Wanna Fight.

Paolo Nutini
Cambio palco ed è subito “Amore Caustico”, Paolo Nutini emerge dalla stessa nebbia dalla quale è arrivata la sua band per aprire la serata con la stupenda Scream (Funk My Life Up), appare subito in forma smagliante, carico ed in grado di regalare un concerto che non dimenticheremo facilmente.
Ogni canzone arriva con potenza disarmante, anche grazie ai responsabili del settore video che in odore di capolavoro regalano inquadrature della band folgoranti, distorsioni di tinte psichedeliche, così come ritroviamo distorti anche i classici di Nutini, New Shoes accennata sul finale di Jenny Don’t Be Hasty e These Streets.
Dopo i vari estratti dall’ultimo lavoro, Paolo si prende una pausa con la monumentale Iron Sky, salvo poi rientrare per regalarci un encore di sei brani, nel quale omaggia il maestro Buscaglione con una toccante Guarda Che Luna condita dalla versione acustica e rimaneggiata di Last Request.

Ciò a cui abbiamo assistito ieri sera è stato sicuramente un momento molto particolare per la musica contemporanea e futura: gli Alabama Shakes si confermano, pur non avendo bisogno di conferme, Paolo Nutini cresce, senza necessità di farlo e raggiunge il cuore di tutti col brano “Iron Sky” intervallato dalle scene e dal discorso del Grande Dittatore di Charlie Chaplin.
Cattura la piazza regalando un attimo di emozione che difficilmente dimenticheremo.

 

Nicola Gaddi

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