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Playlist – Il mio Canto Libro

Playlist – Il mio Canto Libro. Musiche leggere, o meglio da leggere.

playlist libro

A tutti nella vita è capitato di leggere.
Sia stato l’errore di una volta o un misfatto perpetrato nel tempo.
Siano state le istruzione per montare la panca per gli addominali o “Delitto e Castigo” di Dostojevski.
C’è chi ancora si pente di questo gesto sconsiderato e cerca di cancellare il sopruso intellettuale inflitto ai propri neuroni con i film di Natale, o in alternativa con la biografia di Salvini che vale -2 libri letti.

C’è chi invece non solo non mostra il minimo rimorso per questa aberrante azione, ma se ne fa addirittura un vanto.
Tra questi alcuni cantanti o gruppi musicali che ostentano senza alcuna pudicizia questa loro velleità prendendone spunto per i propri testi.

Ecco quindi una playlist di dieci canzoni che trattano il mondo del libro o della letteratura in senso ampio.
(NB: io so che trattano del mondo della carta stampata perché lo dice l’internet.
Non vorrei si pensasse che io legga.
A onor del vero io non so leggere.)

1) LE STORIE CHE NON CONOSCI – BERSANI, PACIFICO, FEAT. GUCCINI

“Le stoVie che non conosci
non sono mai di seconda mano”

Una dichiarazione d’amore verso il libro.
Samuele Bersani e Pacifico riescono a riportare alla canzone Guccini, dopo che aveva annunciato il proprio ritiro da questo mondo.
E allora caro Francesco diciamolo che il tuo unico piacere è spiacere a Berlusconi: ti sei più volte dichiarato comunista, canti di libri e collabori con Bersani.

Manca solo che dici che non ti piace la PaciFico.

2) IL GENIO – MARLENE KUNTZ

“Non avere niente da 
Dichiarare eccetto che 
Il proprio algido genio 
Il proprio fulgido genio”

I Marlene Kuntz prendono spunto dalla frase pronunciata dal sempre umilissimo Oscar Wilde.
Lo scrittore inglese, infatti, appropinquandosi alla frontiera americana disse di non avere nulla da dichiarare, eccetto il proprio genio.
Probabilmente questa frase non vi è nuova poiché mille volte è stata scritta sui social da gente che ha fatto bene a dichiarare il proprio genio, in quanto rischiava di sfuggire ai più.
Wilde è forse uno degli scrittori più citati sui network grazie alle sue frasi che non vogliono dire assolutamente nulla, come ad esempio: “posso resistere a tutto, tranne che alle tentazioni”.
Che è un po’ come dire: “digerisco tutto, tranne  il cibo”. (Per il nobel contattatemi in privato).

3) COME VERA NABOKOV – I CANI 

“Ricorda che mi hai promesso di andare in giro con la pistola per difendermi 
e di tagliarmi la carne da mangiare nel piatto 
come Vera Nabokov “

I Cani aspirano a una storia d’amore come quella fra Vera Nabokov e suo marito Vladimir.
Il russo infatti, nonostante il ruolo fondamentale svolto nella storia della letteratura; nelle cose pratiche era una chiavica.
Gli esempi riportati dalla canzone sono reali, e non sono che una parte.
Vera tagliava il cibo al marito e portava una pistola con sé nella borsetta per difendere l’uomo che amava.
Che per ringraziarla ha pensato bene di scrivere un libro in cui si immaginava di possedere brutalmente una fastidiosissima ragazzina minorenne.
Ah, l’amore.

4) AUFF – MANAGEMENT del DOLORE POST-OPERATORIO

“Che cosa c’è? Cos’ha di speciale Baudelaire? 
Ho un amico che se ci parli per un po’ non ha nulla da invidiare al giovane Rimbaud 
Che cosa c’è? Cos’ha di speciale Rimbaud? Cos’ha di speciale Baudelaire? 
Anche tu Bukowski dimmi la verità di quella birra non ne hai bevuta la metà!”

Il gruppo di Lanciano si scaglia contro la letteratura che non piace a me e quindi si merita di far parte di questa playlist.
Piccola curiosità: persone che non avevano, evidentemente, un altro modo per passare il tempo hanno fatto il conto matematico di tutta la birra che Bukowski ha scritto di aver bevuto in quasi ogni suo libro
Il risultato è un quantitativo di luppoli che neanche un branco di Hooligans inglesi in trasferta perenne in Germania potrebbero consumare.

5) DAGLI ALL’UNTORE – CAPAREZZA

“Il mattino ha l’oro in bocca per me
e la cacca in bocca per la gente sciocca
che s’annusa, s’accusa, s’arrocca, timorosa d’esser presa pure in chiesa,
stanata e lapidata vittima di illegittima difesa”

Michele Salvemini, al secolo Caparezza, dedica una canzone al vero eroe de “I Promessi Sposi” di Manzoni: l’untore.
Colui che per tutto il libro cerca di sterminare l’intera popolazione e porre fine a quello strazio che è, a ben vedere, la versione seicentesca di “CentoVetrine”.
Spoiler Alert: alla fine il nostro eroe non ce la farà e l’umanità continuerà a vivere forzando i ragazzi in piena tempesta ormonale a struggersi per Renzo e Lucia.

6) GLI ALBERI – I MINISTRI

“Noi saliremo sopra gli alberi 
E sputeremo in testa a chi si avvicinerà 
E guarderemo da lontano le guerre 
Che incendieranno la nostra città”

I Ministri prendono spunto da “il Barone Rampante” di Italo Calvino per scrivere la più bella canzone d’amore di tutti i tempi.
E niente.
La canzone è bellissima, il libro è bellissimo, Calvino è bellissimo.

7) KILLING AN ARAB – THE CURE

“I can turn and walk away
Or I can fire the gun
Staring at the sky
Staring at the sun
Whichever I choose
It amounts to the same

Absolutely nothing

I Cure scrivono una canzone basandosi sul libro “Lo Straniero”, scritto di Albert Camus.
Influenzato in un primo momento da Sartre, Camus si abbandona all’esistenzialismo e immagina un uomo privo di rimorsi per l’omicidio di un arabo.
Qualche politicante ha preso un po’ troppo spunto da quest’opera.

8) CIRANO – GUCCINI

“Facciamola finita, venite tutti avanti
nuovi pVotagonisti, politici Vampanti
venite poVtaborse, Vuffiani e mezze calze
feVoci conduttoVi di tVasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un aVte
coVaggio libeVisti, buttate giù le caVte
tanto ci saVà sempVe chi pagheVà le spese
in questo benedetto assuVdo bel Paese.”

Guccini si ripresenta nella nostra playlist, con la sua r caratteristica.
Parla del Cirano (che al contrario di quello che pensa qualcuno, non è un libro scritto da tale Bergerac).
Uomo di gran cultura capace di far male sia con la spada che con la penna.
Esattamente come Aldo Montano.

9) BREEZEBLOCKS – ALT-J

“Please don’t go, please don’t go. I love you so, I love you so
Please break my heart!
Please don’t go, please don’t go. I love you so, I love you so”

Forse non tutti sanno che gli Alt-J sono fan di Sendak e del suo libro “Where the wild things are”.
Una frase dello scrittore, nello specifico ““Please don’t go, we’ll eat you whole, we love you so!” ha ispirato parte del brano musicale.
E il video ufficiale è esso stesso un omaggio al libro.
Avanti va, scioriniamo cultura.

10) ULYSSES – FRANZ FERDINAND

“I found a new way.
C’mon doll and use me;
I don’t need your sympathy.
Lalalalala, Ulysses
I’ll find a new way
I’ll find a new way, baby”

La canzone è immaginata come estratto di una giornata del protagonista de “Ulysses” di James Joyce.
Libro che per antonomasia è impossibile da terminare e che quindi avrebbe trovato un nome più appropriato in Sisyphus; ma se lo era accalappiato già quel mattacchione di Camus.

 

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