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Pond, Lucille Furs , The Comet Is Coming & more | Demography #336

Preparatevi a fare un nuovo viaggio con Demography a suon di corde: da quelle psych dei Pond, Lucille Furs e dei Comet Is Coming, a quelle blues di Gary Clark Jr. passando per il dream-pop di Wild Nothing, il soul di Lee Fields e dalla potenza ritmica di Karen O & Danger Mouse.

Se il Blue Monday è il “giorno più triste dell’anno”, oggi è il giorno in cui si prenotano più viaggi. Con Demography vi portiamo a suon di chitarre a spasso per il mondo: da quelle lisergiche dei Lucille FursOhmme di Chigago a quelle blues di Gary Clark Jr., fino al soul di Lee Fields.
Partiamo dall’Australia, e in particolare da una delle città più isolate e soleggiate del mondo: da Perth ci pensano i Pond a far passare il malumore, ricordandoci che in fondo non manca molto alla Primavera: “It’s spring and the cherry blossoms sprout/ The legs are out, and the ‘bronzed chests…” così canta Nick “Paisley Addams” Albrook in Daisy, nuovo estratto dal prossimo album Tasmania, già anticipato nel 2018 dai singoli Burnt Out Star e Sixteen Days. Le sonorità più ruvide di Frond (2010, Hole In The Sky) sembrano essere lontane per lasciar spazio ad un glam rock anni ’70, synth-pop e falsetti. Il gruppo ha dichiarato che Tasmania sarà una sorta di “album-sorella” del precedente The Weather (2017, Marathon Artist), ‘un raggio di luce che ci incoraggia a celebrare i frutti del nostro pianeta, folleggiare nell’oceano, calciare la polvere, rotolarci nell’erba e godere il sentimento di sentirsi innamorati’. Tasmania uscirà il 1 marzo 2019 via Interscope Records, ed è stato prodotto e mixato dalla band insieme all’amico di lunga data Kevin Parker dei Tame Impala.

 Lucille Furs

Sempre per i nostalgici psichedelici continuiamo con i Lucille Furs, quintetto autodefinitosi “baroque pop” saltato fuori da Logan Square, cuore dalla scena DIY di Chicago, non esattamente il luogo in cui ascoltare armonie e clavicembali. I Lucille Furs sembrano infatti piovuti da una galassia parallela in cui i Sessanta/Settanta non sono mai finiti, un’autentica esplosione di good vibrations e ritmi coinvolgenti e pulsanti, colonna sonora perfetta per un viaggio on the road coast to coast in cui perdersi e abbandonare tutti pensieri. Trevor Pritchett (voce, chitarra e tastiere), Constantine Hastalis (Mellotron e organo), Patrick Tsotsos (al basso), Nick Dehmlow (chitarra) e Brendan Peleo-Lazar (batteria) fondono le sonorità classiche di Zombies, the Kinks, the Byrds con quelle più contemporanee dei Whitney, The Willowz e dei già citati Tame Impala. In attesa dell’album, che uscirà il 15 febbraio via Requiem Pour Un Twister, godiamoci il nuovo singolo Paint Euphrosyne Blue, descritto dai Lucille Furs come un inno alla dea della gioia, alla ricerca della propria originalità e autenticità artistica lontana dall’omologazione, una traccia un po’ beatlesiana che  entra in testa e non se ne va più.

Lucille Furs

A completare l’ebbrezza del disorientamento ci pensano The Comet Is Coming e la loro Word music intrisa di LSD: Summon The Fire è un brano strumentale profondamente trippy, che unisce free jazz, funk, psichedelia e afro-beat, un ritmo incalzante che travolge corpo e spirito afferrandoti dalle cuffiette e trasportandoti in uno stato di estasi cosmico. Quello de The Comet Is Coming è un approccio profetico a quella che potrebbe essere a musica di un nuovo mondo, alla ricerca della radice primordiale del suono. I tre musicisti londinesi – il sassofonista “King” Shabaka Hutchings (Sons of Kemet, Shabaka & The Ancestors, Melt Yourself Down), il tastierista Danalogue “The Conqueror” e il battersita “Betamax Killer” (Soccer96) – creano un intreccio linguistico che mette insieme Frank Zappa e Jimi Hendrix. In occasione del loro primo album Channel The Spirits (2016, The Leaf Label) the Guardian ha definito il loro stile “fusion of jazz, Afrobeat and electronica in an improvisational, intergalactic mash-up”.

Torniamo a Chicago ma questa volta con le chitarre distorte e le voci vivaci delle Ohmme e la loro Give Me Back My Man, cover dei B-52 nata dall’amore per tutte le cose retrò e kraut-rock. Le Ohmme sono due giovani polistumentiste, Sima Cunningham e Macie Stewart (ex-Kids These Days), alle quali si unisce il batterista Matt Carroll, più una serie di ospiti del calibro di Jeff Tweedy dei Wilco, Iron & Wine e Tortoise, oltre alle collaborazioni con Chance The Rapper, Richard Thompson e Twin Peaks. Entrambe pianiste classiche ma con la voglia di “make some noise with the guitar” si avventurano in uno spazio creativo nuovo, sperimentando composizioni  audaci e fantasiose, in bilico tra il folk e l’indie-rock più aggressivo. Il risultato è un suono potente e coeso che riesce a coniugare organicamente un ventaglio di stili divergenti,  eccentrico  ma orecchiabile, penetrante e ipnotico. Il 7” che verrà pubblicato il 1 febbraio segue l’album di debutto Parts, uscito sempre per la Joyful Noise Recordings lo scorso agosto. Decisamente una band da da tenere d’occhio nel 2019.

Lucille Furs
Rimaniamo sulla scia della retromania virando verso il dream-pop melodico e accattivante di Jack Tatum aka Wild Nothing e ascoltiamo il singolo uscito a sorpresa lo scorso 16 gennaio Blue Wings. “It’s a song about walking through to the other side of crippling self-doubt with the help of someone you love. It’s a reminder to myself not to let things spiral, hard as it may be at times.” Ottimo antipasto in attesa di poter gustare live l’ultimo disco Indigo, uscito il 31 agosto scorso per Captured Tracks. Jack Tatum e compagni saranno in Italia per 3 imperdibili appuntamenti: il 7 marzo al Santeria Social Club di Milano, 8 marzo al Monk di Roma e il 9 marzo al Covo Club di Bologna.

Lucille Furs

The Great Pixley Train Robbery è invece il nuovo estratto da Tip of the Sphere, nono full-length di Cass McCombs, narratore fugace interessato alle parole, alla musica e ai sogni, terzo singolo dopo Estrella e Sleeping Volcanoes  che ‘racconta delle persone che camminano sul marciapiede ignare della precarietà emotiva che si trascinano, come un vulcano che dorme e che potrebbe eruttare da un momento all’altro’. Mentre la maggior parte dei lavori di McCombs sono stati composti in diversi studi e in un periodo di tempo esteso, Tip of the Sphere è un album registrato velocemente ma con grande determinazione al Figure 8 Studios di Shahzad Ismaily a Brooklyn. Grazie a questo nuovo approccio il sound ha acquisito una cruda immediatezza, i brani rock hanno più fervore, le ballate risultano più melodiche, le esplorazioni sono più audaci, e la musica latina si insinua tra le trame sonore del jazz. Curato tecnicamente da Sam Owens (aka Sam Evian), Tip of the Sphere vede la partecipazione di Dan Horne (basso), Otto Hauser (batteria) e Frank LoCrasto (piano, organo)e uscirà l’8 febbraio via ANTI- Records.

Lucille Furs
Terzo singolo anche per l’inarrestabile Tim Presley e le follie psichedeliche con i White Fence: Neighborhood Light anticipa l’album I Have to Feed Larry’s Hawk in uscita il prossimo venerdì 25 gennaio via Drag City. L’album è stato composto al piano a Staveley, piccola città rurale della contea del Derbyshire, e registrato a San Francisco con Jeremy Harris, che non solo ha prodotto e impostato il progetto, ma ha anche suonato il pianoforte, tastiere e gran parte dei passaggi alla batteria.
Cambiamo suoni e passiamo al roker 34enne texano Gary Clark Jr. definito ‘il nuovo Hendrix che si nutre di blues’, che coniuga la tradizione con i suoni dell’attualità. Gary ha suonato al Festival Crossroads di Eric Clapton accanto ad artisti quali B.B. King, Buddy Guy, Sheryl Crow, e alla Casa Bianca con Mick Jagger e Jeff Beck; lo stesso Clapton si è espresso a proposito di Clark dicendo “Gary è una incredibile fonte d’ispirazione per me perché riesce a fare quello che avrei voluto fare io sul palco, senza aver bisogno di alcun aiuto da parte di chicchessia”. Gary Clark Jr. ha annunciato l’uscita del nuovo album intitolato This Land per il prossimo 1 marzo, e ha pubblicato sul suo canale YouTube il video della title track, canzone che apre il disco. La clip è stata girata nella natia Austin,e diretta da Savanah Leaf.

Lucille Furs

Continuiamo con Woman da Lux Prima, l’album a quattro mani inciso dalla cantante degli Yeah Yeah Yeahs Karen O e dal produttore e musicista Brian Joseph Burton, meglio conosciuto col suo nome d’arte Danger Mouse. L’album verrà pubblicato il 15 marzo via BMG. Oltre ad aver realizzato quattro album con gli Yeah Yeah Yeahs e uno da solista, Crush Songs (2014, Cult Records), Karen ha ottenuto diverse nomination ai Grammy Awards, e ha anche collaborato alla colonna sonora di Where The Wild Things Are di Spike Jonze, per cui ha ottenuto una nomination agli Oscar. I progetti di Danger Mouse, vincitore di Grammy, includono Gnarls Barkley, Broken Bells e Danger Doom, ma ha anche lavorato con Adele, The Black Keys, i Gorillaz, ASAP Rocky e molti altri. Womanè un brano che vuole collocarsi fuori dall’etere. Le canzoni che scrivo sono accessibili a tutti, ma questa in particolare la dedico alla bimba che c’è in me, perché i bulli sappiano che non gli conviene mettersi contro di me. Sono una donna adesso, e ho intenzione di proteggere quella bambina a tutti i costi”. “Con Lux Prima”, aggiunge Danger Mouse riferendosi alla collaborazione, “eravamo in cerca di un posto più che di un sound. Era la nostra prima destinazione quindi abbiamo pensato di prenderci il nostro tempo per arrivarci. La canzone è una specie di viaggio, ma tutte le parti sembrano aver bisogno una dell’altra”.
Concludiamo con la leggenda del soul Lee Fields, che insieme ai suoi The Expressions, ha annunciato un nuovo album, per il 5 aprile via Big Crown e pubblicato la title-track It Rains Love. “Love keeps everything fresh” dice Fields, ‘Non sarebbe una cosa bellissima se ovunque piovesse amore e tutti si bagnassero? “That would be a beautiful place to live in, where everyone has compassion, everyone is drenched with love. Of course, that’s a dream world. But I can dream, can’t I?”

Buon Ascolto!

Pond – Daisy
Lucille Furs – Paint Euphrosyne Blue
The Comet Is Coming – Summon The Fire
Ohmme – Give Me Back My Man
Wild Nothing  – Blue Wings
Cass McCombs – The Great Pixley Train Robbery
Tim Presley, White Fence – Neighborhood Ligt
Gary Clark Jr. –  This Land
Karen O, Danger Mouse – Woman
Lee Fields & The Expressions – It Rains Love

Marta Cardilli per RadioEco

 

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