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Pure X – Pleasure

2011 // Acéphale records

Pleasure è il primo Lp per i Pure X, band texana proveniente da Austin, composta da tre membri che, inizialmente, si facevano chiamare Pure Ecstasy, per poi cambiare ragione sociale in quanto nome già registrato da un’altra band. La X grande sta per ecstasy, infatti pronunciandola viene “ècs”, sua abbreviazione.

Fino ad ora era possibile ascoltare qualche loro pezzo esclusivamente tramite un Ep uscito nel 2009 “You’ are in it now” caratterizzato da tracce che non si discostano molto dal loro ultimo progetto “Pleasure”. Quest’ultimo è un album composto da dieci pezzi per circa quarantacinque minuti di musica. Fin dal primo ascolto ho trovato il nome dell’album azzeccatissimo perché ascoltarlo, è stato per me, davvero un piacere. Consiglio di fare il primo ascolto prima di andare a letto, questo perchè verrete accompagnati nel mondo dei sogni da un ottima guida. “Heavy Air” è la traccia che vi introdurrà all’album e vi calerà in quelle atmosfere che ritroveremo lungo tutto il percorso d’ascolto. Un basso lento e pesante la fa da protagonista per tutta la durata del disco dando un ritmo dolce e prolungato che sembra cullare la mente.

Una voce in falsetto molto presente, ma non per questo stucchevole, di scuola Sigur Ròs, si occuperà di risvegliare i vostri sentimenti in pezzi quali “Voices” e “Twisted Mirror” (assieme a “Dry Ice” ed “Easy” , che è uno dei miei pezzi preferiti), e vi farà scivolare in una dimensione dove le parole si sciolgono per fondersi con la musica.

L’album si fa apprezzare inoltre per l’uso appropriato di quei suoni che hanno caratterizzato l’elettronica degli anni ottanta e che sono tornati tanto in voga oggi venendo spesso abusati e stuprati, dai quali invece i Pure X sono riusciti a pescare ottimi spunti ed a farli amalgamare bene con il loro lavoro.

I Pure X ci lasciano con “Half Here”, e ci fanno tornare nel mondo reale. Ciò che più mi piace di questo album è il fatto di sembrare una sorta di percorso, privo di pezzi di riempimento e con un’omogeneità sonora molto curata.

Un terreno, quello in cui si muovono i Pure X, già percorso e battuto, tuttavia di una qualità (non quella di registrazione che è parecchio low-fi) superiore alla media che fa di loro una band da tenere d’occhio per un’eventuale seconda prova che spero in futuro affronteranno.

Il disco è disponibile in streaming a questo link: http://soundcloud.com/alteredzones/sets/pure-x-pleasure. Se vi perderete in questo album, riuscirete sicuramente ad apprezzarlo.

Rocco Felici

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