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Quercia, Hatchie, FEELS & more | Demography #357

Questo mercoledì Demography vi porta alla scoperta di nomi su cui scommettere a suon di riff come gli Empath e i Quercia, ma non manca qualche pezzo elettronico, soprattutto se parliamo degli ADULT.!

La prima uscita di cui vi parliamo oggi è quella dei Quercia e del loro album d’esordio, “Di tutte le cose che abbiamo perso e che perderemo”, uscito il 20 Febbraio scorso. Rispetto alla loro prima prova su EP, “Non è vero che non ho più l’età” risalente al 2016, stesso anno di formazione della band cagliaritana, è netta la svolta verso un sound decisamente meno pop, più punk e ricco di riff, come in “Finestra”. Un titolo, per quest’album, che sintetizza una rassegnazione per le inevitabili perdite e i vuoti che la vita ha presentato e continuerà a presentare, la musica dei Quercia ha quindi la funzione di esorcizzare e dare un senso alla sofferenza che può conseguire da questi momenti.

Quercia

Quercia – Di Tutte Le Cose Che Abbiamo Perso E Perderemo

Passiamo al noise rock degli statunitensi Empath, anch’essi esordienti sulla scena musicale: l’LP “Night On Earth” fuori il prossimo 2 Aprile (Get Better Records), sarà la loro vera prima prova, di cui “Soft Shape” è il primo singolo estratto.

Quercia

Empath – Soft Shape

Dance elettronica, dark e a tratti punk quella degli ADULT.: la band di Detroit torna con il singolo Subsurface per darne prova ancora una volta.

Subito dopo ci immergiamo invece in un sound molto più melodico ma accattivante e con richiami al synth pop anni ’80, quello dell’australiana Hatchie: il 25 Febbraio, insieme al singolo “Without a Blush” (qui il video), la cantante, compositrice e bassista ha annunciato l’uscita del suo LP di debutto, “Keepsake”, fuori il 21 Giugno via Heavenly Recordings.

 

Quercia

Hatchie

Collaborazione interessante quella fra SASAMI e Devendra Banhart nel singolo “Free”, ancora una volta si tratta di una traccia rock con una linea melodica dolce, come ci sarà da aspettarsi nell’album di debutto omonimo della cantante, fuori l’8 Marzo via Domino Records.

Altro tuffo nel punk, in una border line tra la new wave il garage rock, quello che ci portano a fare i FEELS, fuori con il secondo album “Post Earth” lo scorso 19 Febbraio per la Wichita Recordings: in “Awful Need” sono più marcati i richiami al post-punk, ma il disco oscilla continuamente tra le due correnti, una ’80 e una ’90, con un risultato convincente.

Un altro nuovo nome è quello del DJ e chitarrista norvegese Gundelach, che uscirà con l’EP  “My Frail Body” il prossimo 26 Aprile (U OK?) ed è dello scorso 22 Febbraio il singolo “Bolder”, scritto ispirandosi al dipinto “Self-Portrait in Hell” di Edvard Munch su richiesta del Munch Museum.

Quercia

Gundelach

In chiusura di playlist troviamo Jordan Rakei che in questaMind’s Eye” ci fa assaporare una distopia futuristica ad un ritmo che sa di R&B, traendo spunti da serie tv del calibro di Black Mirror e The Handmaid’s Tale.

 

 

Tracklist:

QuerciaFinestra

EmpathSoft Shape

ADULT.Subsurface

HatchieWithout A Blush

SASAMI ft. Devendra Banhart - Free

FEELSAwful Need

GundelachBolder

Jordan Rakei Mind’s Eye

Buon ascolto!

 

Francesca Staropoli per RadioEco

 

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