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RadioEco goes to FAT FAT FAT Festival

Per le vostre vacanze ad agosto RadioEco vi consiglia uno dei migliori festival italiani: il FAT FAT FAT Festival, tra Black Music, Clubbing, gastronomia ed estetica del territorio.

FAT FAT FAT

Tenetevi in forma per il weekend, perché torna il FAT FAT FAT Festival, il “grosso, grasso” festival maceratese dedicato alla Black Music, dalle sue radici più profonde fino alle ultime evoluzioni, e con una line-up da leccarsi i baffi!

Leggenda narra che il FAT FAT FAT Festival sia nato da un incantesimo ordito dal guru Theo Parrish: la crew del FFF, stregata dai suoi set ipnotici, da 4 anni incanta a sua volta il cuore verde della Val di Chienti orchestrando uno dei festival estivi più interessanti della penisola. Il FAT FAT FAT Festival è frutto in realtà della visione e della passione (e del duro lavoro) del collettivo Harmonized, e nasce nel 2016 con l’obiettivo di coniugare ricerca sonora e valorizzazione della regione Marche. Parole d’ordine: Musica, Cibo, Territorio. Il progetto FFF mira a promuovere la musica elettronica come vero e proprio oggetto culturale da indagare all’interno di un panorama complesso e far scoprire al pubblico nuove forme di ibridazioni e linguaggi musicali a cavallo tra musica elettronica e macro generi come Soul, Funk, Jazz, Techno, Hip Hop, House. E tutte quelle sonorità che permettono alla proposta musicale di rimanere sempre verticale, univoca e fedele agli ideali artistici fondamentali dell’organizzazione. Tutto ciò promuovendo il territorio, raccontandone i luoghi, ponendo l’accento sulle bellezze naturali e sulle eccellenze locali, creando così un nuovo segmento di turismo giovanile, sostenibile e consapevole. Il FAT FAT FAT vuole offrire un’esperienza totale e non replicabile altrove.

FAT FAT FAT

Arrivato alla sua quarta edizione il FAT FAT FAT è divenuto l’appuntamento estivo irrinunciabile per gli amanti del groove. Merito della crew FAT FAT FAT che riesce sempre a deliziarci con line-up ricercate e di alta qualità.
Come da tradizione il FAT FAT FAT Festival animerà la Grancia di Sarrocciano di Corridonia – un casale cistercense del XVI secolo, luogo unico e abbastanza inusuale per ballarci dal pomeriggio a notte fonda – e il suggestivo Giardino della Sgugola nelle date del 3 e 4 agosto, mentre l’apertura di venerdì 2 trova come cornice Piazza Vittorio Emanuele II a Morrovalle, vero gioiellino di origini altomedievali. Due località uniche e ricolme di storia in cui si alterneranno i live e dj set di alcune tra le personalità musicali, internazionali e italiane, che rappresentano la Black Music e un mondo clubbing d’avanguardia, sofisticato, in costante ricerca, e nelle sue molteplici sfaccettature. Il cardine della selezione artistica è la Club Culture nata dai movimenti musicali della Techno di Detroit e della House di Chicago.

FAT FAT FAT

FAT FAT FAT

Sarà un buffet musicale assortito e corposo: ecco il Menù con tanto di playlist, per stuzzicare l’appetito in vista della grande scorpacciata sonora.

Si parte il venerdì 2 nella piazza centrale della cittadina medioevale di Morrovalle alle ore 20 con l’opening a cura di Davide D’Amico.
Alle 21.30 si esibiranno pesi massimi come Shigeto – batterista jazz e producer statunitense, artista di riferimento a livello internazionale per l’elettronica sperimentale e l’hip hop – insieme all’eclettico e raffinato producer dalle influenze jazz Mark de Clive-Lowe, con il supporto della meravigliosa voce della cantante Melanie Charles. (Personalmente uno dei live che attendo di più.)
Alle ore 22.30 sarà la volta del leggendario Amp Fiddler, cantante, tastierista, producer e collaboratore con personaggi del calibro di Prince, Jamiroquai e Moodymann passato alla storia per la sua militanza nei Parliament e nei Funkadelic di George Clinton. L’artista americano verrà accompagnato da A Drummer from Detroit, conosciuto anche come Dez Andrés: instancabile collezionista di vinili e produttore dalle sonorità house, Dez Andrés si mostrerà al pubblico di FAT FAT FAT Festival sotto una nuova veste artistica accompagnando Amp Fiddler con le sue percussioni.
Sarà poi il sound unico e carico di soul di Carista a concludere la prima serata. Talento nascosto dei Paesi Bassi, Carista, è la nuova gemma olandese-surinamese dell’elettronica che dopo avere calcato i più famosi dancefloor – tra cui il De School di Amsterdam, il BIRD di Rotterdam, e i festival Lowlands e Appelsap – approda nel maceratese con le sue selection versatili e imprevedibili. La sua sterminata collezione musicale e le sue doti come host, hanno attirano l’attenzione di personalità come Benji B della BBC1, Fatima Yamaha e il leggendario Gilles Peterson. Nel 2016 viene invitata alla Rush Hour durante l’Amsterdam Dance Event. Insieme alla sua presenza fissa presso la Red Light Radio, è stata recentemente invitata per una residenza mensile sulla NTS di Londra. Carista è una selector versatile, che non ha paura di sorprendere la folla ogni volta, ovunque si trovi, facendo ciò che sa fare meglio: condividere la sua energia positiva e contagiosa insieme al suo gusto unico nella musica.

 FAT FAT FAT

Il sabato 3 si inizia nel Giardino della Sgugola – spazio all’interno della Grancia dedicato alle selezioni più sperimentali e altamente inusuali – e a calcare il palco dalle ore 17 alle 21 sarà Lakuti, leggendaria dj e producer sudafricana, personaggio passato alla storia per avere importato negli anni ’90 nella Johannesburg dell’apartheid la techno e la house degli States, per poi diventare una figura di riferimento all’interno del mondo clubbing londinese.
Seguirà il live potente, intenso e coinvolgente di Khalab portavoce dell’afrofuturismo più autentico i cui ingredienti sono Africa (scura), elettronica (scura) e jazz-soul.
Non mancherà poi un pizzico di esoterismo e unicità grazie a Hieroglyphic Being, il “sound artist” e compositore sperimentale americano che ha attirato a sé l’interesse di realtà come Ninja Tune, che si esibirà alle ore 22.
Sarà poi la volta di Claudio Fabrianesi, dj e producer tra i massimi rappresentanti della scuola elettronica romana in Italia e Europa in fatto di ricerca e sperimentazioni dagli ambiti più scuri della dub IDM e Techno. Oltre ad essere il fondatore di Còclea e Citymorb Music, Fabrianesi ha calcato i migliori stage del panorama elettronico nazionale ed internazionale come Labyrinth, Terraforma e Serendipity. E vanta produzioni significative in ambito discografico come “Disco Infecta”, in collaborazione assieme a Donato Dozzy uscito nel 2010 per la storica label di Tokyo capitanata da Toshiya Kawasaki, Mule Electronic.
In conclusione il FAT FAT FAT Soundsystem con il duo Low.e, che comprende i giovanissimi Andrea Tirabasso e Alessio Procaccini. Guadagnatisi prima la stima di numerosi club di Bologna, finiscono in seguito per creare la loro etichetta indipendente SorryForThis Records, in cui raccolgono esperimenti techno dub e house funky.

Il menù grasso e massiccio del Main Stage alla Grancia si scalderà a partire dalle ore 19 con alcuni tra gli artisti più attesi di questa edizione: il “one man band” set di Motor City Drum Ensemble, pioniere della house tedesca. L’artista, conteso negli ultimi anni dai festival e club più famosi al mondo e riconosciuto come una delle figure più talentuose della scena, fa il suo ritorno al festival dopo due anni, accompagnato da Andy Carthy aka Mr Scruff, conosciuto per la sua capacità di destreggiarsi tra soul, funk, hip hop, jazz, reggae, house e funk e per la sua musica, che rispecchia esattamente questa maestria nell’attingere da tutti i bacini musicali possibili.
A partire dalle 23 fino alle 02 la consolle si tinge di orgoglio tricolore con il veronese Enrico Crivellaro aka Volcov insieme a Kyle Hall, erede della techno di Detroit e anello di congiunzione tra due generazioni di dj. Volcov è un deejay eclettico e prolifico producer stimato da artisti del calibro di Theo Parrish e Sadar Bahar, con due label discografiche all’attivo, Archive Records e Neroli Productions.
In conclusione a farci ballare sotto le stesse sarà il set “spaziale” del tedesco Move D, producer fuori da ogni schema che con la sua musica propone una continua esplorazione con l’obiettivo di superare i limiti dell’elettronica. E il duo Optimo da Glasgow, fondatori dell’omonima serata diventata celebre ed esportata in tutto il mondo.

FAT FAT FAT

La domenica si inizia presto: dalle 16 alle 19.30 nel Giardino della Sgugola a placare la fame sarà la house futuristica di Francis Inferno Orchestra, uno dei talenti più stimati della scena di Melbourne e del panorama internazionale, con release che hanno un solido impianto nella house e techno più tradizionali impreziosite da rare sfumature esoteriche. I dj set di FIO infatti sono stati definiti “lezioni di storia dal futuro“.
Seguiranno i set di Flo Real, artista poliedrica e autentico talento in grado di magnetizzare i dancefloor scandagliando in profondità ogni segmento della musica black; il dj milanese Abstract, dj resident al Dude Club; la dj portoghese Mafalda; uno special set di Move D e il FAT FAT FAT Soundsystem con Curl Menghi.

Al Main Stage invece l’atmosfera si scalderà a partire dalle 18 con l’act condiviso di Dj Spinna e GE-OLOGY, l’energia e la solarità di Damon “DaM FunK” Riddick – l’antonomasia del funk, vero e proprio guru americano del Modern Funk fondatore della serata losangelina “Funkmosphere” – e il graditissimo ritorno del leggendario Moodymann, uno tra i dj e producer più blasonati nella scena club mondiale.
Ad accompagnarci nel cuore delle notte sarà l’olandese Antal, producer, musicologo e fondatore della famosa Rush Hour, etichetta e vinyl store, vero e proprio bignami di alcune delle migliori produzioni di sempre .

E dopo la grande abbuffata arriva il tradizionale Ammazzacaffè, digestivo che dovrebbe, come si desume dal nome, aiutare a smaltire pranzi e cene troppo pesanti, un’usanza imprescindibile nelle Marche, quasi come un rito. A prendersi cura della vostra digestione ci penserà DJ Dez Andres e naturalmente il FAT FAT FAT Soundsystem, espressione musicale dell’idea alla base del festival, le cui trame sonore sono segnate da una religiosa dedizione al vinile, estetica di stampo old school e visioni futuristiche, piene di amore e armonia. L’evento ad ingresso gratuito inizierà lunedì 5 alle 18.00.

INTESTAZIONE FAT FAT FAT

Dunque una line-up con nomi pregevolissimi e fuori dai soliti cartelloni, e con una sufficiente rappresentanza di artiste donne, quasi del tutto assenti in altri festival e rassegne della penisola. Altra nota di merito sono i biglietti dai costi contenuti e con la possibilità di scelta tra ticket giornalieri o carnet full pass.

Il FAT FAT FAT mantiene anche per questa edizione il claim “You can’t download the experience”, frase che sintetizza l’anima e gli obiettivi della kermesse: dare vita ad un’esperienza sensoriale a 360 gradi in grado di coinvolgere il pubblico in un’esperienza turistica, enograstronomica e culturale, non solo musicale. Il FAT FAT FAT promette una full-immersion che comprende il mondo della musica – fruita soprattutto nella dimensione live – valorizzazione del territorio che la ospita, e gastronomia rigorosamente locale, che introduce spontaneamente il pubblico alla tradizione marchigiana, creando un ponte in grado di valorizzare la storia e l’identità delle Marche. Il motto è “Think global, act local”: grande attenzione è rivolta anche alla scelta dei partner legati al festival, aziende locali operanti nel settore del Food & Wine in grado di creare una proposta enogastronomica legata alle tradizioni del posto rivisitata in chiave moderna. Cultura popolare e cibo da sempre sono strettamente connessi fra di loro: niente come le tradizioni culinarie locali spiegano e comunicano al meglio il territorio e la sua identità culturale, e tra le altre cose, potrete  assaporare le delizie culinarie preparate da Let’s mEat e sorseggiare vini e drink di pregevole qualità come quelli di Cantina dei Colli Ripani.  Promuovere la regione Marche anche e soprattutto attraverso la riscoperta delle tradizioni culinarie ed i prodotti locali, come i vincisgrassi (lasagna tipica del posto) e il ciauscolo (salame spalmabile) sono parti integranti della mission in grado di rendere ancora più autentica l’esperienza al FAT FAT FAT Festival.

Le prevendite sono disponibili sul sito di Mailticket  e Liveticket .

Per ulteriori informazioni visitate il sito ufficiale del festival: https://www.fatfatfatfestival.it/

Potete seguire il FAT FAT FAT su
FB:  https://www.facebook.com/fatfatfatfestival/
Instagram: @fatfatfestival

Ci si vede nelle Marche dal 2 al 4 agosto!

Marta Cardilli per RadioEco.

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