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Rudi o Rolf? La vera storia di un uomo a due vite

Rudi

Tutti a Milano, quartiere Baggio, hanno conosciuto Rudi (Rodolfo), un misterioso signore che girovagava di continuo per la città. La sua vita, fatta di qualche lavoro saltuario e lunghe passeggiate, gli ha fatto scoprire biblioteche, bar, negozi e zone universitarie, diventando amico di studenti e famiglie che lo hanno sempre aiutato; come una donna che gli ha lavato i vestiti per molto tempo, o altri che lo accudivano con cibo, caffè, sigarette e vino.
Rudi era felice come mai prima.
Nome nuovo e vita nuova, un modo per allontanare quel passato che forse poteva esser dimenticato.

Tutto ebbe inizio il 24 agosto del 2004 quando a San Siro si gioca la partita di Champions League Inter-Basilea. Rolf Bantle, 60 anni, arriva in Italia con alcuni residenti della casa-famiglia di Läufelfingen (dove abitava in quel periodo) per tifare la sua squadra del cuore. All’85simo minuto si allontana per andare in bagno e uscito dai servizi non trovando più la strada per tornare al gruppo, disorientato e frastornato, si ritrova in un’area completamente diversa. Rolf allora decide di lasciare lo stadio in cerca dell’auto dei compagni ma non trova nemmeno quella. In tasca 15 euro e 20 franchi, niente cellulare e nessun numero di telefono che ricorda.

Il signor Bantle la prende bene e decide che può anche passare una o due notti a Milano, come fosse una vacanza. Passeggia, esplora le strade, guarda le case, i negozi e decide di stabilirsi nel quartiere Baggio. Una notte, poi due, poi tre e i giorni diventano settimane quindi mesi e anni e il provvisorio si trasforma in definitivo. Da giovane aveva lavorato con immigrati italiani e conosceva un po’ la lingua.

Intanto in Svizzera, due settimane dopo la partita di Champions, il signor Bantle viene dichiarato scomparso, segnalazione ritirata nel 2011, ormai dato per deceduto.

Tutto è riemerso nell’aprile di quest’anno. Rudi inciampandoo in strada si rompe un femore e viene ricoverato in ospedale dove viene scoperta la sua storia. Avvertito il consolato svizzero, si fa carico dell’uomo trasferendolo all’Unispital di Basilea e poi in una casa di riposo. Rudi torna a essere Rolf.

Il signor Rolf Bantle torna a casa. Dopo 11 anni Rudi, 70enne, dopo esser stato dato per disperso, quasi certamente morto. Un moderno Mattia Pascal, che tra Svizzera e Italia ha vissuto una seconda vita, forse migliore della precedente. Il passato del signor Bantle non è stato semplice così ha colto l’attimo e ha fatto dello smarrimento l’occasione per imboccare una nuova strada. Cresciuto con la madre e senza padre, è finito in una famiglia affidataria, nessuna formazione o studio. Poi ha lavorato come operaio ma sono arrivati problemi con l’alcol, che lo hanno portato a essere ricoverato diverse volte.

Oggi è di nuovo felice: divide la stanza con una persona amica e vive pienamente la quotidianità delle sue giornate. Ha un sussidio di 100 franchi al mese, gli è permesso di uscire il pomeriggio e gli sono concesse due lattine di birra al giorno.

a cura di: Davide Giannecchini

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