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Seeyousound Day 3: B-Movie Lust & Sound in West Berlin 1979-1989

Il terzo giorno della rassegna di Seeyousound ci porta a Berlino , più precisamente nel 1979.

La città è divisa in due da un muro che separa Berlino Ovest, sotto il controllo degli alleati francesi, inglesi e americani, dalla Berlino Est sovietica.
Mark Reeder, produttore discografico di Manchester, arriva nella capitale tedesca: una città “che non era graziosa, ma era dannatamente sexy”.

Il film documenta il suo viaggio nella scena musicale underground di Berlino Ovest, dalla ricezione tedesca del fenomeno punk alla new wave, fino all’elettronica legata alla pratica emergente dei raves, non solo attraverso interviste ai personaggi di punta dell’epoca (come Blixa Bargeld degli Einsturzende Neubauten e Gudrun Gut) ma anche catturando i volti dei semplici avventori di locali come l’SO36, in cui la notte sembrava non finire mai.

La Berlino Ovest degli anni ‘80 ricorda nello spirito quella della Repubblica di Weimar, con il suo fermento culturale, le sue libertà e i suoi eccessi, ma soprattutto con la voglia di dimenticare le brutture della situazione storica, arrivando fino a nasconderla dietro un perenne clima di festa.

Mentre alcuni musicisti berlinesi appaiono infatti poco interessati a visitare Berlino Est o forse solo rassegnati a non poterlo fare a causa dei pesanti controlli, Mark Reeder fa anche delle incursioni a nell’area sovietica, una volta persino in compagnia di un gruppo punk passato di nascosto dall’altra parte del muro, dove il movimento punk non può esistere ufficialmente ma le influenze musicali si fanno comunque sentire e le proteste di “giovani dall’aspetto decadente”, come li descrivono i telegiornali, aumentano man mano che la situazione in URSS cambia.

Come ha termine l’epoca del muro di Berlino, così anche la festa prima o poi deve finire e i clubs devono chiudere: l’originalità delle sottoculture musicali si esaurisce, il punk è adattato alle esigenze della moda e i suoi rappresentanti si chiedono che fare delle proprie vite. Mark Reeder inizia a dedicarsi a quella che considera la musica del futuro, l’elettronica, divenendo un producer di trance.
Alla fine del suo viaggio ci spiega che potrebbe aver dimenticato alcuni dettagli o averne distorti altri, poiché sono passati molti decenni, ma l’importante è che lui era a Berlino negli anni ‘80, mentre altri non c’erano e non possono raccontare quell’esperienza irripetibile perché non l’hanno vissuta.

Maria Giulia Galigani per Radioeco

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