Oppure copia e incolla questo link dove vuoi!

Speciale interviste Demography: Fricat

Fricat
Eccoci tornati all’appuntamento col Fosfeni il festival di musica elettronica cominciato il 18 febbraio al Lumiere Pisa, sta sera sarà ospite Fricat a cui abbiamo rivolto le nostre domande.
Le risposte? Valutate voi.

- Dove nasce questo progetto?

Dal mio salotto e dalla necessità di prendermi per il culo.

- Dacci due coordinate, quanto tempo è che suoni?

Da quando un mio amico mi permise di usare il suo protracker sul suo amiga 500 nel suo garage.

- Come inizia il processo creativo?

Con l’inspirazione polmonare di sapori mediterranei.

- E dove vorresti arrivare?

Alle orge con parola d’ordine.

- Il panorama indipendente elettronico? Soffre un po’ rispetto agli altri generi in voga ora nella penisola?

Io vedo tanto fermento interessante. E se si vuole mantenere l’indipendenza, bisogna essere pronti a un po’ di sofferenza.

- Altri artisti con cui iniziare nuovi progetti o collaborazioni?

Ho tanti amici con cui vorrei condividere delle idee. Alcuni giovani, altri titanici. Penso che li sentirete nelle prossime uscite.

- Hai un percorso preciso in mente?

No, solo un’impostazione.

- Dopo il grande successo mondiale della musica elettronica negli ultimi anni, dicci com’è fare musica elettronica in Italia?

E’ divertente quando ti permettono di suonare.

- Che cosa pensi della diffusione in forma digitale della musica attraverso Internet come Spotify? Sei legato ai vecchi supporti come Cd e Vinili e pensi che ci sia ancora un posto per loro? E soprattutto hanno ancora senso?

Ogni formato ha senso a seconda del suo scopo e della relativa richiesta. Oggi i supporti sono vari e poter scegliere ha sempre il suo fascino. L’audiofilia mi ha sempre interessato poco.

- La musica elettronica non è necessariamente prigioniera degli strumenti, quali sono le tue attrezzature? Fronte Analogico o Digitale?

Al momento uso ableton live e NI maschine. Il digitale mi costa meno e per questo
lo uso più spesso, ma mi resta difficile provare emozioni per macchine e oggetti. Preferisco usarli in quanto mezzi, a seconda delle mie esigenze o contingenze.

- Pensi che i Social Network siano il veleno o la cura della diffusione musicale di qualità?

Penso che portino il vantaggio di autopromuoversi e gestirsi. Come lo svantaggio di creare confusione e saturazione. Dipende spesso da come li si usa.

La Redazione di Demography

post di questa categoria

Joe Wright. La danza dell'immaginazione, da Jane Austen a Winston Churchill - Foto di Aurora Parisi

Joe Wright. La danza d...

Joe Wright. La danza dell’immaginazione, da Jane Austen a Winston Churchill, di Elisa Torsiello

generic animal

Generic Animal –...

Generic Animal – Animali generici e dove trovarli – Intervista e live report

Kelela - Take Me Apart Remixes

St Vincent, Kelela, No...

St Vincent, Kelela, Noname | Demography #302

ADVENTURE CLUB (1)

Generic Animal al Lumi...

Generic Animal al Lumiere e tanti altri: gli eventi in Toscana | ATP #148

ultimi post caricati

D14F35A6-F64D-471E-AE24-FA907AAC3FCF

Conferenza Stampa-Navi...

Conferenza Stampa-NavigArte, Comune di Pisa

IF2018 - “Fake: una storia vera” con Martina dell'Ombra

IF2018 – “Fake...

IF2018 – “Fake: una storia vera” con Martina dell’Ombra

Blade Runner

IF2018 – Blade R...

IF2018 – Blade Runner (The Final Cut) @ Cinema Arsenale

Ph: Irene Camposano

IF2018 – Affront...

IF2018 – Affronta il Pac-Man: una sfida all’ultimo puntino.

Commenti