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Stella – Male Gaze – Ariana and the Rose (Rainer & Grimm) – Demography #122

L’incoerenza climatica ci fermerà dal pubblicare nuovi Demo? Ma assolutamente no: oggi una bella prova per Stella Santana (figlia d’arte, si ma solo appena appena) i Male Gaze e Ariana and the Rose.

Appena ho visto la mail con la demo di Stella il primo pensiero è andato a Marlon Brando in Un tram chiamato desiderio, pochi secondi dopo guardando il video di Friends indovinate chi spunta fuori? Il divo con tanto di urlo straziante e maglietta strappata. A quel punto mi informo, e scopro che Stella porta un cognome decisamente ingombrante per la storia della musica contemporanea: il suo papà altri non è che Carlos Santana. Ascoltando il singolo che anticipa l’uscita del suo Lp di debutto Selfish fissata per il 29 luglio nessuno riesce a cogliere i modelli di un rock polveroso (seppur geniale) di eredità paterna, anzi. Stella dichiara con decisione di volersi scostare da quel mondo da cui la sua formazione musicale ha preso inizio. Le sfumature calde R&B, le tonalità soul del brano e soprattutto quell’ipnotico dream pop mettono dei veri e propri paletti fra lei e il padre, e vi dirò, la cosa non è per niente negativa.

I suoni retrò sono ormai al limite dell’abuso nella nube di band indie attualmente in circolazione. I Male gaze possono tranquillamente essere inclusi in questa ampia cerchia, ma diversamente da altri sembrano aver capito la sottile differenza fra plagio ed interpretazione. Si ritorna avvolti da un fascino sixties a tratti punk senza però risultare scimmiottante. Bad Omens è il singolo rilasciato per la Castle Face Records, quindi in attesa del 17 giugno in cui verrà pubblicato l’intero Lp King Leer direi che possiamo sprecare il nostro tempo rivangando sonorità (ed anni) perduti, ma con almeno della discreta musica di sottofondo.

Altro Demo altra corsa, si cambia genere si viaggia un po’ di più e non necessariamente in prima classe. Ariana and the Rose è un artista di New York con poca fantasia, non solo ha rubata il nome ad una suo collega ben più furba di lei, ma è addirittura riuscita nell’ardua impresa di presentare un prodotto più noioso e banale ancora. Il che sembrava impensabile. La traccia di cui stiamo parlando nello specifico Survival of the Fittest è anonima, priva di gusto, rigorosamente commerciale e tipicamente prevedibile, un pop leggero come un castello di carta. Si il colpo di scena c’è e sta nel remix di Rainer e Grimm che certamente non urlano al miracolo ma rendono sopportabile l’ascolto della traccia. Incalzano il ritmo, la includono in questo bozzolo di pseudo house campionando la parte giusta, proponendo una sequenza furba di sinth e voce. Insomma, no, non la rendono bella e nemmeno passabile, ma quanto meno non la peggiorano.
(Originale)

(Remix)

Stella

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