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TAGOFEST 2014 – 8 domande all’organizzatore Stefano Rossi

10483929_489963944467237_5062292550475123424_nTagofest è il festival delle etichette indipendenti organizzato da TagoMago Events.

Tagofest è un ritrovo: un appuntamento dove etichette e musicisti s’incontrano per suonare insieme, presentarsi al pubblico e soprattutto divertirsi. L’appuntamento di quest’anno è fissato per la settimana tra il 5 e 14 settembre al Level Garage Club di Marina di Massa, e vedrà esibirsi artisti come Bob Corn, Bologna Violenta, Appaloosa, Venus in Furs, Thank U for Smoking, Zeus!, Be Forest e molti, moltissimi altri (alla fine dell’intervista trovate il calendario completo dei gruppi con i rispettivi orari).

Abbiamo colto l’occasione per fare qualche domanda all’organizzatore Stefano Rossi.

1. Dieci anni di Tagofest: l’avresti mai detto? Raccontaci com’è nata l’idea. Quali erano e quali sono oggi i vostri obiettivi?

Il Tagofest è nato dalla collaborazione di etichette storiche del panorama musicale italiano, quali Wallace Records, Bar la Muerte e Fratto9Underthesky, con l’intenzione e l’intento di ritagliare uno spazio per tutte quelle realtà musicali sommerse e sconosciute e veramente underground; l’idea principale, che da sempre è il fulcro del festival, è che il Tagofest dev’essere una festa, e non il solito festival dove si arriva, si suona, e si scappa altrove… qui si viene per stazionare quanto più tempo possibile, per interagire con altri musicisti e passare insieme del tempo senza lo stress tipico del festival. L’obiettivo era e rimane ancora oggi quello di restare un festival atipico, senza headliner, dove tutti hanno lo stesso spazio e ti può capitare di vedere il gruppo noise semisconosciuto salire sul palco dopo il gruppo molto più affermato.

2. Tra l’altro, in questi dieci anni è successo di tutto: lo sviluppo tecnologico ha rivoluzionato il mercato musicale, dalla promozione al supporto fino all’approccio degli utenti. Dal tuo punto di vista, quali vantaggi ha portato questo progresso?

Il vantaggio è senza dubbio la versatilità e la duttilità dei nuovi supporti, personalmente mi ha anche permesso di liberare gli scaffali di casa dalle migliaia di cd e musicassette che ricevevo, eheh! Se vogliamo però riconoscere una pecca nello sviluppo è che oggi tutti possono pubblicare tutto, e la qualità ne risente, e il nostro lavoro di ascoltare selezionare e promuovere è diventato un po’ più complicato ed intricato.

3. Un luogo comune che non passa mai di moda è che la burocrazia in Italia uccida ogni tipo di iniziativa. Come avete fatto ad arrivare all’invidiabile traguardo dei dieci anni? Come avete superato ostacoli che definiremmo tipicamente italiani?

Alcuni non li abbiamo mai superati, altri li abbiamo pressoché snobbati ed altri ancora ci hanno ammazzato! Qualche edizione fa fummo interrotti dall’intervento della polizia amministrativa che ci contestò gli orari di chiusura, e ci costrinse a smettere con i concerti due ore prima della fine della serata…

4. Anche quest’anno un programma molto interessante, dunque sorge un banale quesito: come vengono scelti e selezionati i gruppi?

I gruppi vengono selezionati da me con l’ aiuto ed il supporto di qualche collaboratore, che varia di anno in anno… Chiedo aiuto ai più giovani per capire meglio cosa bolle in pentola, è fondamentale un confronto per evitare di ripetersi e fossilizzarsi sul proprio gusto personale.

5. Quali sono le etichette coinvolte?

Le etichette coinvolte come ogni anno sono molteplici, anche se col tempo il peso della loro presenza è andato un po’ scemando, vuoi per questioni logistiche ma soprattutto per questioni economiche: pur non facendo pagare alcun obolo alle etichette per presenziare al festival, spesso la spesa è molto superiore al ritorno meramente economico, quindi è facile che desistano. Nello specifico però quest’ anno il festival è “dedicato” a tre etichette che come noi vivono da dieci anni: Black Candy, Shyrec, Trovarobato.

6. I grandi festival europei: l’erba del vicino è sempre più verde. Ogni anno se ne dicono di tutti i colori sui vari motivi per cui non siamo minimamente all’altezza di un Glastonbury o di uno Sziget (per citarne solo due). Ogni anno si elenca una serie di colpevoli sempre più affollata. Da addetto ai lavori, tu che idea ti sei fatto?

A differenza degli altri Paesi credo che in Italia l’investimento in questo settore sia più mirato a privilegiare ed esaltare il “vascorossi” di turno che non un qualsiasi altro avvenimento che non ruoti attorno a quei tre/quattro dinosauri. La paura di rischiare e l’elevato costo di organizzazione fanno il resto; banalmente un Ligabue, pur costando quanto 95 concerti dei Mogwai, ti fa incassare mille volte quel che incasseresti…

7. In cosa si differenzia il Tagofest rispetto alle altre iniziative di musica indipendente?

Come ho già detto prima, il Tagofest è una festa, un ritrovo per tutti i musicisti che raramente si incontrano e possono passare insieme il tempo che passano qui… Inoltre posso dire che da sempre il Tagofest si caratterizza per le scelte a volte anche estreme di far esibire moltissimi gruppi scelti dalle etichette stesse che raramente trovano spazio su palchi più blasonati… L’esempio stupido è Bologna Violenta, presente in varie edizioni del Tagofest e per la prima volta al Mi Ami con il suo progetto, dopo averci suonato con millemila gruppi più o meno imbarazzanti! (non me ne voglia il buon Manzan!)

8. Dacci qualche numero riguardo alle precedenti edizioni del Tagofest. La location di quest’anno è il Level Garage Cub. Cosa ci dobbiamo aspettare? E voi cosa vi aspettate?

Sì, la location è il Level, però magari qui è ancora il caso di ribadire che è l’ex Baraonda, a Marina di Massa, un locale storico per gli amanti della musica dal vivo… Ci aspettiamo che sia l’ edizione definitiva, e che sia l’inizio di un lungo progetto di musica dal vivo all’interno del locale.

Bene, dopo questa piacevole chiacchierata ti ringraziamo per la disponibilità, ci mettiamo delle scarpe comode e vi raggiungiamo al Level. Viva la musica indipendente, sempre.

CALENDARIO 

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Sito Internethttp://www.tagofest.it
Pagina Facebookhttps://www.facebook.com/Tagofest
Evento Facebookhttps://www.facebook.com/events/928298100530366/?ref=ts&fref=ts

Iacopo Galli

Redazione musicale

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