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The Chemical Brothers, Foals, The Atom Age – Demography #69

Cresce l’attesa per Born In The Echoes dei Chemical Brothers, ora al terzo singolo con la preziosa partecipazione di St. Vincent. Ma cresce l’attesa anche per il ritorno dei Foals, carichi più che mai. In conclusione: The Atom Age per il nuovo Hot Shame.

La notizia di questi giorni è che i Chemical Brothers hanno anticipato un’altra traccia (la terza) dell’imminente album Born in the Echoes. Quindi tutti a fare i paragoni con i due singoli precedenti, ma soprattutto con lo stile che era-meglio-prima, anche se la prima reazione a Under Neon Lights è stata sono-tornati-quelli-di-prima.
Il fatto è che i fratelli chimici sono così abili nel maneggiare strumenti & suoni che per la promozione si sono potuti permettere di piazzare tre colpi uno diverso dall’altro, ma tutti ugualmente efficaci. Un’abilità di trasformismo che è dono di pochi.
Va detto che sebbene Sometimes I Feel So Diserted e Go siano due pezzi riusciti (certo, Go è il rovescio della medaglia di Galvanize, non a caso c’è ancora Q-Tip), Under Neon Lights si erge imperiosa staccandosi nettamente per qualità e carisma.
Una dichiarazione di intenti (All I want’s a view tonight) che si esprime attraverso il canto evocativo di St. Vincent, per una delle collaborazioni più riuscite dell’intera carriera dei Chemical Brothers. La sensazione è quella di quando due grandi artisti si vengono incontro per uno scopo finale, ma soprattutto condiviso. Una traccia in cui coesistono raffinatezza e godimento. Un’eleganza accessibile capace di educare il gusto del pubblico. Difficile restare impassibili.

Il video è diretto da Adam Smith, regista di diversi episodi di Skins e Dr.Who, alla sua seconda collaborazione con Rowlands & Simons dopo il concert-movie Don’t Think del 2012. Born in the Echoes è previsto per il 17 luglio, mentre St. Vincent si esibirà in Italia il 7 luglio a Sestri Levante per una delle date del Mojotic Festival 15, in cui noi non mancheremo.

Avevamo lasciato i Foals due anni fa con Holy Fire, nominato ai Mercury Prize 2013. A metà giugno hanno annunciato un nuovo lavoro, anticipato da What Went Down trasmesso in anteprima nel programma di Annie Mac su BBC Radio 1. Ed ascoltando il singolo, si tratta di un grande ritorno. Un impetuoso, travolgente ritorno.
Più rabbioso degli ultimi componimenti del gruppo di Oxford, What Went Down è un crescendo solido che nel ritornello raggiunge una profondità quasi solenne.
Il disco dall’omonimo titolo sarà disponibile dal 28 agosto ed è prodotto da James Ford, già dietro a gente come Arctic Monkeys, Mumford & Sons e Florence + The Machine, solo per dirne alcuni.

Sempre il 28 agosto sarà pubblicato anche Hot Shame, terzo album di The Atom Age. La traccia in anteprima è It’s a Mess, che corre dritta per due minuti e mezzo e dimostra come gli Atom Age abbiano imparato la lezione degli Stooges. Inoltre alla produzione c’è Paul Cafaro aka Blag Dahlia, vocalist dei Dwarves. Il rischio è quello di ottenere un punk manieristico, ma noi siamo ottimisti.

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