Oppure copia e incolla questo link dove vuoi!

The Cinematic Orchestra: accelerazioni emotive al Jazz:Re:Found di Torino

Cinematic Orchestra a TorinoCi sono riti per cui vale la pena macinare tanti chilometri. Uno di questi è un live dei Cinematic Orchestra, la cui aura è ancora così forte da far mettere gente sui treni per arrivare sino al Jazz:Re:Found di Torino. E così abbiamo fatto, soprattutto ora che tira aria di novità, già a giudicare dal restyling grafico del sito e dalle scalette degli ultimi concerti europei di Jason Swinscoe e soci. C’è aria di disco nuovo, un evento praticamente atteso dal 2007.

Quello a cui abbiamo modo di assistere è uno spettacolo unico nel suo genere, proprio per la commistione di generi che la formazione britannica riesce a creare sia sui dischi, ma soprattutto dal vivo. Ben 13 elementi si alternano sul palco del Teatro della Concordia di Venaria, alcuni dei quali sono una vecchia conoscenza sin dai primi dischi dei Cinematic Orchestra: il sassofonista Tom Chant in primis, e il batterista Luke Flowers. E poi ci sono Beverly Tawiah (nota agli inglesi solo come Tawiah) a cui sono state affidate quasi tutte le parti vocali, il violinista dei divi Miguel Atwood Ferguson (lo trovate alle prese come polistrumentista sui dischi di Rihanna o di Lana del Rey), il giovanissimo hammondista Dominic J Marshall e il chitarrista/tastierista/vocalist Larry Brown aka Grey Reverend. Ma la lista dei musicisti è davvero ampia, e soprattutto inedita rispetto ai precedenti tour.

Cinematic Orchestra a TorinoIl concerto regala un inedito piazzato tra i primi pezzi in scaletta, di cui purtroppo sfugge il titolo, ma di cui ricordiamo l’ipnotico giro di sinth. L’incipit vero è comunque affidato alle soffici tessiture di “Burn Out”, a cui segue ben presto “Child song” in cui compare il primo contributo vocale di Tawiah. Le soluzioni adottate in versione live dai Cinematic Orchestra convincono per la grande capacità d’interplay tra gli elementi, ma anche per i le doti d’improvvisazione che gli assoli jazz richiedono. Ma il jazz, soprattutto quello più sperimentale o più contaminato, raramente si porta dietro la capacità di spingere a tavoletta sull’accelerazione emotiva che, invece, è propria dei Cinematic. Anche nei territori più elaborati, come le stratificazioni in loop sul sax solo di Tom Chant, non viene mai persa di vista la tensione narrativa che tiene incollati i respiri più che gli occhi.

Cinematic Orchestra a TorinoChi attendeva pezzi come “Arrival of the bird” purtroppo si è dovuto fare una ragione che i pezzi della serata hanno preferito far spazio ad altri pezzi meno conosciuti, alcuni dei quali non sono mai finiti su disco, come “An eye for an eye”. Compensa la presenza, attesissima, di una tripletta da sogno: “Breathe”, “Man with the Movie Camera”, e  “To Build a Home” piazzata nell’encore. Jason Swinscoe è sempre lì a smanettare con i suoi laptop e le sue basi, fumando una sigaretta elettronica, e dando spesso gli attacchi come un direttore d’orchestra. Grey Reverend, quando prende il microfono per cantare, come in una “To Build a Home” con sola voce e chitarra, fa la differenza. Ottima la scelta di allontanarsi dalle versioni in studio per offrire elementi inediti e irripetibili allo show. In quasi ogni pezzo sorge spontanea la domanda perché non abbiano ancora girato pellicole all’altezza di queste colonne sonore.

Cinematic Orchestra a TorinoIl pubblico reagisce ottimamente al live. Per questo il posto obblighi tutti a rimanere seduti, non sono mancati i momenti in cui l’applauso si è trasformato in standing ovation. Un pubblico senz’altro numeroso quello che si è visto a Venaria, un vero e proprio sold out, che per l’anteprima del primo Jazz:Re:Found in terra torinese rappresenta un gran biglietto da visita.
Archiviato questo magnifico live, che spero porti al più presto ad un nuovo disco con relativo tour, rimane da guardare con interesse ai prossimi giorni, che vedranno l’alternarsi di artisti che trasformeranno Torino in una Berlino in salsa black. Il programma del Jazz:Re:Found infatti quest’anno punta in alto, con nomi come Gold Panda (giovedì 3), Roy Ayers, Debruit e Carl Craig (venerdì 4), Thundercat, Dj Premier, Theo Parrish e Moodymann (sabato 5). Ma il calendario è molto più denso di quello che sembra. Per scoprire location e tutti i live previsti consultate il sito http://jazzrefound.it/timetable-2015/ 

Giuseppe F. Pagano

Gallery fotografica a cura dell’autore

 

post di questa categoria

bug

Demography #239 | Bug ...

Demography #239 | Bug Mixtape

TOPY

IL TRONO DI SOTTOCULTU...

IL TRONO DI SOTTOCULTURE #1: TOPY

Marilyn Monroe by Milton Greene

Sfighe Stellari –...

Sfighe Stellari – Marilyn Monroe

Mensa - 5 regole per la sopravvivenza

Mensa – 5 regole...

Mensa – 5 regole per la sopravvivenza

ultimi post caricati

cof

Parola di Donna –...

Parola di Donna – Voci femminili a confronto

Il caffè

Caffè: quattro regole...

Caffè: quattro regole fondamentali secondo la scienza – Enjoy The Science – Rubrica scientifica di Radioeco

o-POSTINO-facebook

Il Postino, 8 minuti d...

Il Postino, 8 minuti di backstage in anteprima mondiale

Sophia - la Filosofia in festa

Sophia – la Filo...

Sophia – la Filosofia in festa

Commenti