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The Winstons, Waajeed & more | Demography #386

Questo numero di Demography viaggia tra passato e presente. Iniziamo con le prime tracce che iniziano a dilatare lo spazio, per poi gettarci nel ritorno psichedelico de The Winstons, a cui accosterò delle pietre miliari. Are u ready?

Prima di parlare della band che mi ha catturata al primo ascolto, ovvero The Winstons, partiamo con i brani apri playlist. Il racconto di stasera parte con lo spazio intorno a noi. The Rock di Waajeed è una traccia ambient che fa parte di un progetto molto ampio, Pure Sounds of Michigan, nato da un’idea del gruppo turistico Travel Michigan. L’intento è quello di festeggiare il centenario dello State Parks, accompagnando gli ascoltatori in un viaggio che inizia dall’alba e finisce al tramonto. A partecipare al progetto sono dodici artisti che hanno avuto piena libertà espressiva, usando i suoni che più li rendono vicini al progetto.

Winstons

E dal Michigan ce ne andiamo per spostarci verso suoni più corposi e più sintetici. Salpiamo per uscire dal pianeta in compagnia di La Fraicheur e le sue tonalità molto dark. Beat ossessivo, a tratti claustrofobico intervallato da lampi. Sembra di assistere a una tempesta, una scarica di elettricità, una dimensione distorta nella quale entriamo a passi pesanti, e mano a mano ci trita. In questa distorsione continua di noi resteranno solo molecole.
La Fraicheur ha scritto il suo EP, Weltschmerz, seguendo due impulsi. Il primo è il desiderio di rendere la musica più vicina a un sound pungente per i suoi potenti e coinvolgenti set techno, l’altra è invece la necessità di affrontare sentimenti opprimenti di rabbia, disgusto e frustrazione nati dalla reazione dopo il suo album di debutto liberazione e ritrovata visibilità di fronte a lei con la violenza invasiva di troll misogini.

Winstons

Alla fine di questo vortice ci aspettano però i colori quelli del nuovo album firmato The Winstons. Smith. La band è composta da Enro, Rob e Linnon Winston, alias Enrico Gabrielli, Roberto Dell’Era e Lino Gitto.
Winston Smith è il protagonista del celeberrimo romanzo di George Orwell, 1984, ma un’altra lettura potrebbe essere Winston’s Myth. In effetti della band sappiamo poco, se non fosse per i progetti paralleli a questo dei tre musicisti. Quello che abbiamo a disposizione è la loro musica e, fidatevi, basta e avanza! The Winstons non è un supergruppo, è una band che già in cuffia riesce a coinvolgere completamente l’ascoltatore che improvvisamente si ritrova in luogo a metà tra un’esposizione di quadri dai colori un po’ caldi, un po’ acidi, e un laboratorio di sperimentazione sonora. Se già con il primo disco omonimo, The Winstons avevano ribadito la loro mostruosa abilità nel suonare e creare, con rimandi al progressive e non solo, con Smith il trio conferma e alza ancora di più il livello.
Tra prog e psichedelia The Winstons ci rimandano a tantissimi nomi celebri del passato, io ne ho scelti due. I brani che alternano i brani estratti da Smith e anche dal primo album, sono The Beatles con la loro A Day In The Life, e il Banco del Mutuo Soccorso in cui possiamo riascoltare ancora una volta Francesco Di Giacomo sulle note di Miserere Alla Storia.

Winstons

Mentre nel primo disco de The Winstons la ricerca era chiaramente più volta verso il passato, in Smith, i richiami restano (The Piper At The Gates Of Dawn, vi dice niente? King Crimson?), ma tutto è ormai in uno scatolone chiuso dentro all’armadio. Abbiamo un punto di partenza, ma poi il viaggio nella più completa psichedelia è tutto da scoprire. Ad accompagnare la band in questo lungo trip ci sono artisti di un certo spessore, come l’amato Mick Harvey (Bad Seeds) e Nic Cester.

winstons

Alternati a The Winstons e in chiusura di playlist altri due brani. Il primo è Wonderful To Love di Mike Adams At His Honest Weight. Un brano che si configura come una pop song dalle sonorità a tratti folk. Il secondo pezzo è Operation Vaken dei Mush, anticipo del loro debutto disponibile dal 31 maggio. Chitarra martellante ma non aggressiva, il brano, ben composto e guidato da una voce dal sapore particolare, ci incuriosisce parecchio.
Questo era il numero di oggi, chiudete gli occhi, alzate il volume e lasciatevi andare.

 

Grazia Pacileo

 

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