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Tutti quanti voglion fare il Jazz!

Serata all’insegna del Jazz quella di venerdì 3 novembre. La Società Filarmonica Pisana ha collaborato con l’Associazione Culturale Ulisse Dini per promuovere una raccolta fondi destinata al Reparto di Pediatria dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana.

In occasione della serata è stato presentato al  Palazzo dei Congressi il progetto artistico dal titolo “Tutti quanti voglion fare il Jazz …”, raccolta di brani che ha spaziato fra le più famose note Jazz della storia rievocando pezzi come Somewhere Over The Rainbow di Harold Arlen, Summertime di George Gershwin, The Pink Panther di Henry Mancini.

Tutti quanti voglion fare il Jazz!

Il palcoscenico è stato occupato da un numeroso ed altrettanto diversificato insieme di musicisti che ha contato la presenza dell’Orchestra composta da insegnanti e allievi; il Coro di Voci Bianche preparato dalla Prof. Maria Michela Raimo; l’Ensamble Vocale preparato dalla Prof. Anna Maria Guarducci e la Big Band della Filarmonica Pisana diretti dal Maestro Carlo Franceschi, importante personaggio della scena musicale toscana e non solo, attualmente Coordinatore Didattico e Direttore Artistico della Civica Scuola di MusicaSocietà Filarmonica Pisana” e titolare della cattedra di Clarinetto presso l’istituto ad indirizzo musicale di Lucca. Tutti i brani sono stati arrangiati dalla flautista Anna Ulivieri, insegnante di flauto presso la Filarmonica Pisana, e nel corso della serata ci ha accompagnati la voce narrante di Enrico Caroti Ghelli che ha puntualmente introdotto i vari temi trattati e la scelta del relativo pezzo.

Tutti quanti voglion fare il Jazz!

Parola chiave dell’evento: ETEROGENEITA’. Eterogeneo è stato l’insieme dei musicisti e dei coristi che ha contato la presenza di individui non solo con una maturità e una carriera musicale molto diversificata, ma anche appartenenti a fasce d’età lontane fra loro. Eterogenea è stata la scelta dei pezzi, si è spaziato da brani dalla profonda anima Jazz come My Funny Valentine di Richard Rodgers ad arrangiamenti di famose colonne sonore di film d’animazione Disney quali Tutti quanti voglion fare il Jazz tratto da “Gli Aristogatti” e Someday My Prince Will Come da “Biancaneve e i sette nani”. Eterogeneo è stato il pubblico accorso all’evento, numerosi i bambini in un pubblico di adulti interessati alla riscoperta di un genere sempreverde qual è il Jazz. “Per la sua storia il Jazz è musica per tutti” è in questa frase di presentazione della serata che è stata racchiusa la chiave di lettura di tutto l’evento. Chiaro dunque come l’eterogeneità sia una nota insita nella parola stessa Jazz, termine dalle mille sfumature e mille possibili interpretazioni, perché il Jazz è così eterogeneo quanto duttile. “Il Jazz nasce da un formidabile incontro di culture, ma senza guerre o battaglie se non quelle degli stessi musicisti contro sé stessi” e ad oggi è così versatile e complesso da poter essere indossato da felicità e malinconia, vetustà e modernità, solitudine e compagnia. Un perfetto connubio dunque, quello della serata di ieri, fra musica, conoscenza e beneficenza che ancora una volta pone l’accento sull’importante ruolo che realtà territoriali come quella della Filarmonica Pisana, hanno come promotrici e soprattutto costruttrici di un sano valore aggiunto per la comunità all’insegna della cultura, dell’intrattenimento e dell’aggregazione sociale.

Irene Camposano per RadioEco

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