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Un amore esemplare – Nerdeco #14

Feltrinelli Comics e il successo di Un amore esemplare

Lo scorso gennaio la neonata Feltrinelli Comics ha esordito in libreria con Un amore esemplare, volume a fumetti scritto da Daniel Pennac e illustrato da Florence Cestac, un volume di cui si continua a parlare.

L’intento della collana, curata da Tito Faraci (già noto per il suo lavoro di sceneggiatore su Topolino e Dylan Dog), è quello di trasformare il riquadro delle vignette in una finestra in grado di descrivere la realtà attraverso linguaggi e stili diversi.

Un amore esemplare ph. smemoranda.it

Un amore esemplare ph. smemoranda.it

Un amore esemplare è un perfetto connubio tra la scrittura giocosa di Pennac e il tratto caricaturale della Cestac, in grado di esaltare, oltre alle dimensioni dei nasi, anche la vivacità delle espressioni dei protagonisti. Per i lettori più attenti si tratta di vecchie conoscenze: Jean e Germaine sono, infatti, i genitori adottivi dell’ispettore Pastor ne La fata carabina (il secondo volume del celebre Ciclo di Malaussène) e questo dimostra come questa coppia abbia accompagnato Pennac lungo tutto l’arco della sua esistenza.

Per stessa ammissione dell’autore, infatti, questa storia più volte tendeva ad affiorare dalla sua penna, ma non trovava mai un modo degno di essere espressa. Da qui l’incontro con Florance Cestac, artista pluripremiata, che è riuscita a completare col disegno quello che le parole non riuscivano a raccontare da sole. Seduti al tavolo di un ristorante affollato (in una scena che si ripeterà più volte anche nel fumetto), i due hanno ricostruito, tavola dopo tavola, l’infanzia di Pennac, trascorsa nella zona meno “cinematografica” della Costa Azzurra in compagnia di un’anziana coppia.

Quello di Jean e Germaine è un amore che, in effetti, non può passare inosservato agli occhi di un bambino curioso come il piccolo Daniel. É un amore singolare, sorto dall’incrocio di due persone di estrazione sociale diversa, le cui anime si sono rispecchiate l’una nell’altra. Un amore rivoluzionario, che sfida con la sua improduttività la piccola borghesia e le sue malelingue. Un amore che vive di se stesso e di un altro amore, quello per i libri e la lettura. Un amore mai melenso, mai banale. Un amore indissolubile, che va oltre la morte. In definitiva, davvero “un amore esemplare” nella sua leggerezza, la stessa adottata da Pennac nel presentarlo al pubblico.

La trama vera e propria viene costruita sapientemente attraverso l’intreccio di tre piani narrativi differenti.

La cornice ci mostra i due autori in pieno atto creativo di fronte a delle succulente omelette (con tanto di clienti che ascoltano incuriositi e portano avanti il racconto con le loro domande). Poi la voce di Pennac si fa immagine e parte la storia di come sia entrato in contatto con quella coppia tanto originale (non mancano dei divertenti aneddoti al limite della commedia slapstick), cedendo il posto a Jean quando si tratta di raccontare la nascita di quell’amore così perfetto, quella piccola tribù composta da due persone (secondo quanto dichiarato dall’autore alla presentazione del volume a Milano).

"Un amore esemplare" versione spettacolo teatrale curato da Bauer e  Pennac, con la partecipazione di Florence ph. pisatoday.it

“Un amore esemplare” versione spettacolo teatrale curato da Bauer e Pennac, con la partecipazione di Florence Cestac ph. pisatoday.it

Feltrinelli Comics è partita “col botto, lo stesso raffigurato sulla copertina arancione del suo esordio in libreria.

Da gennaio sta continuando a dare alla luce altre storie, con cadenza mensile (sono già usciti l’apocalittico La fine della Ragione di Roberto Recchioni e Mujeres, una storia sul femminismo in Messico di Pino Cacucci e Stefano Delli Veneri). Faraci nelle interviste assicura che nel prossimo futuro ci saranno anche dei nuovi incontri tra letteratura e fumetto, nonché strani incroci con lo sport e la musica (è già stato annunciata allo scorso Lucca Comics la collaborazione con i ragazzi de Lo Stato Sociale) e un debutto assoluto, quello della giovanissima Josephine Yole Signorelli (Fumettibrutti su Facebook).

Cesare Zavattini sosteneva che la cultura fosse “creazione di vita”. Una storia come quella di Jean e Germaine ne è un perfetto esempio, così come la reazione della redazione di Charlie Hebdo subito dopo gli attentati (alle cui vittime è dedicato questo volume).

Leggere, scrivere, condividere per combattere l’oscurantismo è una missione per cui varrà sempre la pena essere profeti.

Gaia Barillà per RadioEco

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