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Un sing along infinito con Blue Karaoke di Mecna

Abbiamo intervistato Corrado Grilli, in arte Mecna , in occasione della data del suo Blue karaoke tour fissata per sabato 8 dicembre al Cage di Livorno.

 Mecna_Blue Karaoke

Blue Karaoke è uscito lo scorso 22 giugno, è il suo quarto disco e corona un percorso musicale mostrando una maturità stilistica mai vista prima d’ora.

Corrado è partito da Foggia, ha militato nel collettivo Blue Nox Academy assieme a Ghemon, Hyst, Kiave e tanti altri artisti per diversi anni e soltanto da quest’anno è approdato in Universal riuscendo ad affacciarsi finalmente ad un grande pubblico.

Soltanto nell’ultimo anno può vantare collaborazioni con Fabri Fibra, Lorenzo Fragola, Ex Otago, Ernia e molti altri, segno di un artista che è riuscito ad uscire fuori dai confini del rap e a farsi apprezzare da colleghi di generi differenti.

Lo stile di Mecna è andato evolvendosi negli anni, Corrado ci aveva preparati in modo impeccabile con Disco Inverno, con quelle vibes blues e neosoul mescolate sapientemente al rap e alle melodie dei ritornelli.

Ma all’artista foggiano non bastava tutto questo, si è spinto sempre più in là (anche aiutato da produttori d’eccellenza come Yakamoto Kotzuga, Godblesscomputers, The Ceasars, Alessandro Cianci e Lunar) ed è riuscito a scoprire sonorità nuove, un po’ fredde e un po’ malinconiche tra synth elettronici e suoni ambientali che mescolati agli effetti vocali e alle chitarre elettriche riescono a creare atmosfere uniche e dimostrano quanto Corrado sia davvero aperto rispetto ai generi più disparati, ispirandosi ai vari The Weeknd, Frank Ocean, Kanye West e Majid Jordan.

Ecco, Blue Karaoke è un po’ il risultato finale della ricerca perpetuata negli anni da Mecna e che adesso ha finalmente trovato una quadra tra il blues, la dance e il rap.

Mecna è davvero un’alternativa, un borderline del rap italiano, un artista con le skills che ha saputo sottrarsi con stile ad una proscinesi alle mode (come alcuni dei suoi colleghi hanno fatto), ma che è stato capace di costruire con fatica e sacrificio il suo suono e a portare avanti le sue idee fino ad essere ripagato con l’approdo in major.

Non possiamo far altro che apprezzare il lavoro fatto da Corrado e fargli i complimenti per la realness dimostrata negli anni e per la struggle che ha dovuto combattere giorno per giorno per affermarsi e che continua a combattere sventolando la bandiera del bright side del rap italiano:

“Nel limbo tra fama e la vita privata,
Tu hai scelto la prima, mi sembra.
Io fuori sperando che qualcuno m’apra
O che almeno mi senta.
Spesso ti pare che voglio sfondare,
Ma voglio capirci qualcosa qui in mezzo:
Una cosa è se cambio, una cosa è se cresco”.

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