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Wired Nextfest: Alessandro Cattelan, Andrea Delogu e Zerocalcare.

Nel fine settimana compreso tra il 27 e il 30 settembre si è svolto a Palazzo Vecchio il Wired Nextfest Firenze 2018, il festival organizzato dall’omonima rivista Wired che quest’anno ha scelto di fare della “semplicità” il tema di questi tre giorni.

Il Wired Nextfest, per quanto organizzato dal magazine noto in tutto il mondo come “La bibbia di internet”, ha la peculiarità di affrontare moltissime tematiche: dall’immigrazione al giornalismo, dallo spettacolo all’economia passando per la scienza e la ricerca, divisi in conferenze tenute dai esperti del settore; questi convegni si uniscono a veri e propri concerti che, nel caso di Firenze, si svolgono nella suggestiva location di Palazzo Vecchio, tra affreschi e statue di marmo. Tra le numerose conferenze di questi giorni, si sono svolte anche quelle intitolate “EPCCED – E Poi C’è Cattelan E Delogu”, aventi come ospiti Alessandro Cattelan e Andrea Delogu, e “Scusate L’accollo”, con Zerocalcare.

WNF
Gli ospiti della conferenza “EPCCED – E Poi C’è Cattelan E Delogu” sono, a discapito della loro relativamente giovane età, due dei volti più noti della tv nostrana: Alessandro Cattelan inizia nei primi anni 2000 con la tv per ragazzi per poi passare ai programmi musicali di diverse emittenti televisive – non a caso è tutt’oggi ancora il volto dell’edizione italiana di TRL – Total Request Live, programma di punta di MTV – fino ad approdare nel 2011 ad X-Factor in veste di presentatore e un programma tutto suo, EPCC – E poi c’è Cattelan, in onda su Sky dal 2014. Nel mezzo, veste i panni di scrittore – ha quattro libri all’attivo – e quelli di presentatore radiofonico. Carriera simile è quella di Andrea Delogu, la quale inizia a muovere i primi passi in televisione quasi contemporaneamente a Cattelan, ottenendo visibilità soprattutto con Stracult (programma sui cult movie e sulla storia del cinema) e con Indietro tutta! 30 e l’ode condotto insieme a Renzo Arbore e Nino Frassica; oltre a presentatrice televisiva, è anch’essa presentatrice radiofonica e autrice di un libro autobiografico.

E’ su tutte queste esperienze che si concentra la conferenza in un modo insolito e divertente: analizzando i post Instagram dei due ospiti. I loro post diventano il pretesto per analizzare i diversi aspetti della loro carriera, dai nuovi progetti – come il post di Alessandro Cattelan truccato come Natalie Portman nel film Il Cigno Nero per la promozione di EPCC a Teatro –, ai talent che hanno presentato – per Andrea Delogu viene ricordato Dance, Dance, Dance, andato in onda su Fox nel 2016 e che spera possa un giorno tornare, con o senza di lei –, ai libri, ai programmi cult a cui hanno preso parte in passat, passando per lo sport e per l’esperienza in radio su cui entrambi largamente si dilungano. I due protagonisti hanno parlato di quanto per loro questo sia fonte di quotidianità, di routine in un lavoro che altrimenti avrebbe il rischio di estraniarli dalla realtà, ed ha inoltre la capacità di ricordargli che per quanto svolgano il lavoro più bello del mondo devono comunque andare in ufficio, rispettare delle scadenze ben precise o ne va del loro lavoro e quello degli altri. La conferenza, il cui unico vero difetto è di durare solo mezz’ora, è scandita dalla tipica simpatia di Cattelan e della Delogu che fa ridere il pubblico, lo fa partecipare con numerosi e sentiti applausi, oltre che tenerlo attento per tutto il tempo.

Wired Nextfest Firenze 2018 - Alessandro Cattelan e Andrea Delogu - Foto @Wired

Wired Nextfest Firenze 2018 – Alessandro Cattelan e Andrea Delogu – Foto @Wired.it

Scusate L’accollo” è il panel che vede come protagonista un attesissimo Zerocalcare, nome d’arte del fumettista Michele Rech. Zerocalcare è ai più noto come uno dei fumettisti contemporanei più apprezzati d’Italia, ma quelli che forse molti ignorano è che è anche editorialista e curatore di storie per diverse riviste e portali, tra cui quello dello stesso Wired. La conferenza ha avuto un duplice volto: uno più legato ai suoi lavori passati, in cui gli viene chiesto se la sua vita sia più semplice ora o in passato a cui risponde spiegando come per aspetti economici e materiali sia più facile adesso, ma è più complicato sotto altri aspetti perché il successo è, per citare le sue stesse parole, “un bell’accollo”. E’ in questo contesto che viene citato uno dei suoi libri La profezia dell’armadillo (2011) che è diventato un film: Zerocalcare come ha vissuto il fatto? come si è sentito a vedere una propria storia diventare un po’ la storia di qualcun altro? L’artista ammette la stranezza e la bellezza di tutto ciò, e riprende ad analizzare le differenze tra il suo lavoro – il quale era ispirato alla storia dell’autore, al prima di essere un fumettista di successo – e il film, se queste modifichino la storia o aggiungano qualcosa. Zerocalcare spiega poi perché non gli piaccia che i suoi lavori siano definiti come “generazionali”: una generazione è qualcosa di vasto che comprende moltissime persone e moltissime sfaccettature, quello che lui fa è semplicemente raccontare lo spaccato della sua vita e delle persone che ha intorno a sé.

La seconda parte della conferenza è forse la parte più interessante ed è anche quella di cui parla il programma del Wired Nextfest: i prossimi progetti e l’animazione. Sì, perché Zerocalcare non vuole limitare la sua creatività e il suo talento ai soli fumetti cartacei, ma vuole esplorare il mondo dell’animazione e ha iniziato già a farlo, come i presenti ne la Sala dei Cinquecento può vedere dalla clip dal titolo Da quando scroccamo netflix; il video mantiene l’ironia tipica del fumettista unite a uno stile d’animazione apparentemente semplice. Zerocalcare ammette di avere ancora tanto da imparare sul piano dell’animazione, ammette anche di aver provato a chiedere ad alcune scuole del settore se potesse entrare come studente ma di essersi sentito dire  “sei troppo vecchio”; ciò di certo non lo scoraggia.

Michele Rech parlando di questo progetto si illumina, pur mantenendo la sua aria timida e a disagio davanti al pubblico che lo ascolta, raccontando di come nella sua testa sia già tutto chiaro, su quali parti saranno nel suo stile, quali invece saranno a colori e con un’animazione migliore rispetto alle altre, ma per quanto sia tutto chiaro sa anche che non può realizzarlo da sola, che avrà bisogno di persone esperte ed è per questo progetto che aspetta di “liberarsi” dei lavori che ha programmato, di finire tutto quello che ha da fare per potersi concentrare pienamente su questa nuova storia. Il 2019 sarà un anno senza grandi progetti, senza libri, ma con brevi lavori e il suo blog, e chi conosce Zerocalcare e la sua qualità sa che tutto questo non potrà che portare a qualcosa di buono.

Wired Nextfest Firenze 2018 - Zerocalcare - Foto @Wired.it

Wired Nextfest Firenze 2018 – Zerocalcare – Foto @Wired.it

Il filo conduttore delle due conferenze, il filo che lega i tre ospiti e che non può essere non essere notato dagli attenti spettatori è quello del tema del Wired Nextfestival: la semplicità. La semplicità con cui parlano del loro lavoro facendolo sembrare quasi privo di difficoltà, la semplicità di spiegare, ma soprattutto la semplicità di porsi come se non fosse solo una chiacchierata tra ospiti e mediatore, ma tra loro e gli spettatori di una sala gremita fino a non far più entrare nessuno. Il Wired Nextfestival ha quindi avuto il pregio di far vedere il lato più umano e reale di persone di successo, portandole fuori dal loro consueto mezzo comunicativo e avvicinandole così al loro pubblico.

Mara Pezzica per Radioeco.

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