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WØM FEST- Gionata, La Notte, Colapesce – [report]

Venerdì 25 maggio, Villa Bottini, uno spiazzo verde in via Elisa nella città delle 100 chiese, che ha ospitato la seconda edizione del WØM FEST, che accoglie artisti della scena indie-italiana. Il festival si sviluppa in tre giorni, ogni giorno con un main concert tenuto da “pezzi grossi” del settore preceduto dalle esibizioni di artisti della scena indipendente nazionale e di band emergenti, gli “indie-heroes” lucchesi.

WØM

Se il primo giorno di  WØM FEST  sullo sfondo di Villa Bottini si sono esibiti i Selton, Generic Animal e gli Effenberg, ieri è stato il turno di Gionata, La Notte e Colapesce.

È Gionata che per primo ci fa sentire alcune canzoni incluse nell’album a cui sta lavorando al Jedi Sound Studio, e che speriamo uscirà presto! Tra queste, Frigorifero, di cui è uscito il video due settimane fa, che nasce nelle case dei fuorisede, prende ispirazione dai frigoriferi vuoti degli studenti. È con questa semplicità di descrivere situazioni quotidiane che Gionata ci presenta le sue canzoni, con la stessa semplicità con cui ci coinvolge e ci diverte.

WØM

Si è già fatto buio, e il prato del WØM FEST è illuminato dall’accordo della prima canzone de La Notte, band fiorentina in tour per la promozione del secondo album Volevo Fare Bene, uscito a inizio anno per la Woodworm Label. I ragazzi sono energici sul palco e hanno un folto pubblico che cantava a memoria con il cantante canzoni come Volevo Fare Bene, A Tempo Con Te, Muscoli.

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Verso le 10 e mezzo, in un mare di fumo e luci suffuse, prima una batteria, un sax, una chitarra, tastiere e un basso, e poi una figura vestita da prete con un pescespada in testa: è Colapesce, che in pieno tema con il suo ultimo album Infedele, ci accoglie nella sua messa con la prima traccia dell’album Pantalica, e prosegue con altre tracce tra cui Maometto a Milano, Satellite, Totale, Ti Attraverso e un’emozionantissima Sospesi. Colapesce è di poche parole, ma ci parla tantissimo con i suoi testi e la musica, la band si diverte sul palco, balla a tempo di musica, e ci fa sentire un tutt’uno con loro. Io non conoscevo le canzoni di Lorenzo Urciullo, ma sono incantata sotto il palco e non riesco a togliergli gli occhi di dosso. Verso la fine ci dà a tutti la comunione, e ci lascia con un bis, ma vorremmo non smettesse mai.

Stasera al WØM ci sono Ciulla, Francesco De Leo e come main artist Donatella Rettore, e se le premesse sono queste, vi direi di non perdervelo!

Chiara D’Atanasio per RadioEco

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