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WØM FEST: il nostro genere preferito

L’edizione 2019 del WØM FEST è finita da due giorni ma noi ci stiamo ancora sotto! Se ve la siete persa siete dei matti, ma vi raccontiamo comunque come sono andati i due giorni con La Rappresentante di Lista, i Fast Animals and Slow Kids e tutto il resto della line up.

WØM FEST

foto: Simone Proietti Marcellini

La terza edizione del WØM FEST aveva un grande obiettivo, quello di schierarsi contro la disparità di genere all’interno delle line up dei festival. Concetto, quello del gender gap che è stato affrontato anche dal Primavera Sound nell’edizione di quest’anno, conducendo la campagna The New Normal. Stessa linea quella seguita dall’associazione WOM di Lucca che ha mandato un chiaro messaggio con il semplice slogan “Il tuo genere preferito”. L’idea è stata quella di dare lo stesso spazio ad artisti donne e artisti uomini, dividendo le due giornate in una femminile e la seconda, maschile. Cosa ne è venuto fuori? Due giorni all’insegna della buona musica, di protagonisti esordienti che abbiamo ascoltato con curiosità, e gli altri già navigati che abbiamo cantato a squarciagola sotto il palco. Ma andiamo con ordine.

Boyrebecca e Sasha Shinezz

Boyrebecca e Sasha Shinezz

Il primo giorno, 7 giugno, la line up del WØM FEST era composta da Boyrebecca, Emma Morton and the Graces e La Rappresentante di Lista. Boyrebecca ci ha stupiti con la sua voglia di mangiarsi il palco! Insieme a Sasha Shinezz i due sono stati i primi artisti del WØM FEST 2019 e c’è poco da dire, ci hanno lasciati a bocca aperta. Subito dopo, al tramonto, salgono sul palco Emma Morton & the Graces. La cantante scozzese ha improntato il suo live su un forte femminismo, parlando di donne violate e non solo, con una bravura che viene facile paragonarla a tante cantautrici e cantautori internazionali.

Emma Morton & The Graces

Emma Morton & The Graces

Arriva il turno del La Rappresentante di Lista, band queer pop, a cui il pubblico del WØM FEST non aspetta altro che mostrare amore. GO GO DIVA l’ultimo album della band ha ricevuto molte recensioni entusiaste, tra cui la nostra, così come il loro live, un vero e proprio spettacolo. Protagonista dell’album è un io femminile, che trascende genere, aspetto, una diva dentro la quale chiunque si può ritrovare. È un inno al corpo, una dichiarazione d’amore a se stessi e agli altri, è un canto liberatorio, un urlo a pieni polmoni. Ed è ancora e soprattutto movimento, ballo, azione, un insieme di gesti che ci tolgono di dosso l’inerzia, la paura, il panico al quale la società ci ha abituato, continuando ancora a volerci prigionieri.
Un’esplosione di femminilità quella de La Rappresentante di Lista che ci lascia ogni volta sempre più emozionati, con gli occhi lucidi e pronti a reagire.

La Rappresentante di Lista

La Rappresentante di Lista

E a proposito, di reazione al presente ne parliamo anche il secondo giorno, con i Fast Animals And Slow Kids, main guest della seconda e ultima serata del WØM FEST.
La seconda e ultima serata del WØM FEST  ha portato sul palco Metropol, esterina e Fast Animals And Slow Kids: una line up che ha fatto registrare il primo sold out nelle edizioni del festival, che oltre a musica e divertimento è forte della bella cornice in cui si sono svolti i concerti. Villa Bottini ha infatti accolto fin dal tardo pomeriggio un pubblico trepidante: il tempo di un aperitivo in compagnia all’aperto o di un panino poco prima del concerto con il dj set di sottofondo ed ecco che i viareggini Metropol hanno rotto il ghiaccio nella prima mezz’ora con la loro musica.

WØM FEST

Metropol – foto: Simone Proietti Marcellini

La scaletta degli ospiti continua con un altro gruppo lucchese, gli esterina che in un’ora di concerto portano il pubblico nelle loro Canzoni per Esseri Umani.

 WØM FEST

esterina – foto: Simone Proietti Marcellini

Sono le 22:30 quando i Fask calcano il palco del wom, facendo esplodere gli spettatori, tra vecchia guardia e nuovi fan, e subito si parte con Radio Radio per scaldare una serata da Animali Notturni: chi è già stato a un concerto dei Fask sa bene che non potrà star fermo un attimo, e infatti basta una semplice frase, ripetuta da Aimone Romizi ad ogni concerto da ormai dieci anni, per surriscaldare il pubblico: “Noi siamo i Fast Animals and Slow Kids e veniamo da Perugia”. È un po’ come il segnale che scatenerà l’inferno de Il Gladiatore, segnale capito all’istante da tutti e infatti si parte col delirio. I Fask non si smentiscono neanche stavolta, e tra le nuovi canzoni dell’album appena uscito, Animali Notturni, e le vecchie, si ritrovano a dar spettacolo davanti a un pubblico che urla sempre più forte tutte le parole dei brani. Villa Bottini è completamente infuocata.

 WØM FEST

FASK – foto: Simone Proietti Marcellini

Oltre ai concerti sul palco, bisogna ricordare un altro motivo per cui siamo stati benissimo al WØM FEST: innanzitutto il posto, Villa Bottini che fa da scenografia dietro il palco, e davanti lo stupendo verde in cui ci siamo rilassati e abbiamo ballato prima e dopo i live, grazie ai due dj set spettacolari curati da La Tigre la prima sera, e da Push la seconda.
Grande successo per l’associazione WOM quest’anno, insomma, ora non ci resta che farli respirare un attimo e aspettarci altre novità.

 

Grazia Pacileo

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